Design of the Year 2020: premiate le altalene rosa tra USA e Messico

Ecco perché sono state premiate le altalene rosa dell'artista Rael.

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Design of the Year 2020

Il premio Design of the Year spetta quest’anno al progetto soprannominato Teeter-Totter, al confine tra USA e Messico. Si tratta di un’installazione che ha messo in contatto i bambini negli Stati Uniti e in Messico. Il tutto attraverso un trio di altalene inserite nel muro di confine dei paesi.

La decisione della vittoria del premio Design of the Year

Le altalene ideate dagli architetti Virginia San Fratello e Ronald Rael sono state nominate vincitrici assolute dei premi Beazley Designs of the Year. Sono dei riconoscimenti che organizzati ogni anno dal Design Museum di Londra. In tale occasione, una giuria di cinque persone, che comprendeva il designer Camille Walala e il fondatore di Ma-tt-er, Seetal Solanki, ha preso la sua decisione, subito dopo la vittoria di Joe Biden.

Le altalene come simbolo di unità

Alla luce di questi eventi, il progetto di Rael San Fratello assume ancora una volta un significato particolare. L’amministratore delegato e direttore del Design Museum, Tim Marlow, lo descrive come un “promemoria creativo e toccante di come gli esseri umani possono trascendere le forze che cercano di dividerci”.
San Fratello ha poi aggiunto: “È diventato sempre più chiaro che i muri non funzionano. I muri non hanno tenuto i manifestanti violenti fuori dai nostri edifici governativi e non hanno tenuto il Covid fuori dal nostro paese. Dovremmo costruire ponti, non muri”.

Qual era l’obiettivo dell’installazione che vinto il premio Design of the Year?

Il progetto dello studio di architettura Rael San Fratello prevedeva un’installazione temporanea di 40 minuti nel luglio 2019. L’obiettivo era promuovere un senso di unità tra Stati Uniti e Messico al confine separato da un muro, altamente politicizzato sotto l’amministrazione Trump.

L’installazione nel 2019

Rael San Fratello ha lavorato con il messicano Colectivo Chopeke per introdurre di nascosto le altalene in posizione. Con una squadra proveniente da ogni lato del confine si è riusciti a far scorrere le assi tra le alte doghe di metallo che dividono El Paso in Texas dalla città messicana di Ciudad Juárez. In un’intervista dal vivo nell’ambito del Virtual Design Festival di Dezeen lo scorso anno, San Fratello ha rivelato che il “progetto guerrilla” non ha mai ricevuto l’autorizzazione ufficiale. Di conseguenza, la progettazione ha cercato di favorire un assemblaggio il più rapidamente e segretamente possibile nel caso in cui intervenisse la pattuglia di confine. L’obiettivo, ha detto San Fratello, era quello di dimostrare che “il gioco può essere un atto di resistenza. Era un messaggio di gioia e speranza per il futuro”.

Il rosa delle altalene

Il rosa brillante non è casuale: si ispira infatti al dramma del femminicidio, una vera piaga a Ciudad Juárez. Proprio in quel luogo, centinaia di donne furono assassinate e i loro corpi ritrovati nel deserto che circonda la città del nord del Messico. Si tratta di una strage descritta con efficacia da Sergio Gonzáles Rodriguez nel suo “Ossa nel Deserto”. Gran parte della vittime erano ragazze che lavoravano nelle fabbriche di tessuti sorte a Ciudad Juárez, rapite, violentate e poi uccise dai sicari su ordine dei padroni della città.


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