Denuncia contro Zemmour di estrema destra per il testo agli ebrei in Francia

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Denuncia contro Zemmour

Denuncia contro Eric Zemmour, il candidato al primo turno alla presidenza francese. Due associazioni l’Union des étudiants juifs de France (UEJF) e J’Accuse hanno presentato le denunce alla procura di Parigi l’11 aprile per uso illecito dei dati. In seguito a un SMS inviato a membri della comunità ebraica. Intanto l’organismo di vigilanza francese sulla privacy dei dati sta indagando sulla legalità del messaggio di testo. Firmato dal candidato alla presidenza Eric Zemmour.

Denuncia contro Zemmour: qual è il testo del messaggio?

La questione è iniziata dopo che diversi membri della comunità ebraica di Parigi hanno ricevuto inaspettatamente un messaggio che sembrava provenire dal signor Zemmour. Collegandosi a una pagina web creata dal partito di estrema destra Reconquête di Zemmour, il messaggio discuteva del problema dell’antisemitismo in Francia. E in particolare del terrorismo islamista e della “feccia” che “rovina la vita” degli ebrei. Il link rimandava a un sito web della campagna per il candidato di estrema destra e a un post sul blog intitolato: “Messaggio di Eric Zemmour alle persone in Francia che si identificano come ebree”. A preoccupare i destinatari, al di là del contenuto, è stata la violazione della loro privacy. E soprattutto l’essere stati profilati come ebrei. Il team del candidato di estrema destra sembra abbia infatti utilizzato dei file che riconducano alla religione dei destinatari.

Le accuse delle associazioni

Un candidato presidenziale ha osato creare o ottenere in modo fraudelento uno schedario clandestino di decine di migliaia di ebrei (o presunti tali) con i loro numeri di telefono. Costituendo il più massiccio sfruttamento di liste nominative di ebrei dai tempi del rastrellamento del Vel’ d’hiv”. E’ la dura accusa degli avvocati delle due associazioni. Intanto la Commissione nazionale per l’informatica e le libertà civili (Cnil) ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’accaduto. La pagina di destinazione del messaggio è stata cancellata, ma è rimasta online tra l’8 e il 10 aprile. La vicenda, getta una luce inquietante su come i dati informatici possano essere usati per profilare le persone, arrivando a identificarne l’affiliazione religiosa per scopi elettorali.

Utilizzo dei dati personali

Il team di Zemmour, che alle presidenziali ha ottenuto il 7 per cento, ha ottenuto i contatti da un intermediario che si occupa di rivendere banche dati a terzi. L’identità dell’intermediario non è stata comunicata. Ma avrebbe fatto affidamento sui dati raccolti da blog, siti di informazione e newsletter per identificare le persone che hanno mostrato interesse per “l’argomento dell’antisemitismo in Francia e in Europa“. “La questione ora sarà se la selezione di un database basato sull’interesse per l’antisemitismo – che porta alla diffusione di un messaggio rivolto esplicitamente alla comunità ebraica – sia simile a una propaganda politica basata sulla religione”. E’ quanto dichiarato da Oriana Labruyère, avvocato specializzata in il settore digitale. Tuttavia, l’uso di tali dati è un argomento controverso e delicato. E’ addirittura vietato in molti casi.


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