Denis Diderot, il filosofo illuminista del XVIII secolo

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Denis Diderot è uno scrittore francese, filosofo, enciclopedista e critico d’ arte. Diderot, è un simbolo intellettuale, della corrente illuminista del XVIII secolo. Lo scrittore francese, scrive diverse opere di teatro, saggi, romanzi, ed affronta tematiche storiche, politiche, sociali e di arte. Inoltre, Diderot abbraccia le idee illuministe sull’ utilizzo della ragione, e della conoscenza, per una formazione culturale scientifica.

Denis Diderot e la biografia

Denis Diderot, nasce a Langres il 5 ottobre 1713, e muore a Parigi il 31 luglio 1784. Denis proviene da una famiglia benestante, di religione cattolica che aspira per lui, una carriera ecclesiastica o giuridica. Il padre è Didier, e svolge la professione di fabbricante di coltelli e ferri, mentre la madre è Angélique Vigneron. Denis ha due fratelli, di cui  Didier- Pierre ed Angélique. Per volontà della famiglia, Denis frequenta il collegio gesuita di Langres, ma  non ha interesse per la vita ecclesiastica, e lascia l’ Istituto. In seguito, Denis decide di andare a Parigi, dove studia all’ Università, e consegue il baccalaureato. Tuttavia, Denis possiede una laurea senza specializzazione, e decide di lavorare come traduttore, scrivano e precettore. Inoltre, Diderot inizia a frequentare i salotti francesi illuministi, dove instaura importanti contatti di amicizia e professionali, con i letterati del tempo, dalle idee anticonformiste e libertine.

Denis Diderot, gli studi e le conoscenze culturali

Diderot, inizia i primi studi nel collegio gesuita della sua città, per volere della famiglia. Ma Denis, aspira ad una carriera letteraria, e lascia l’ esperienza ecclesiastica. Di conseguenza, Denis decide di studiare all’ Università di Parigi, dove ottiene una laurea generica. Ciò nonostante, Diderot studia il greco, il latino, filosofia, e le culture orientali come buddhismo, taoismo, ed induismo. Il filosofo francese, diviene un simbolo illuminista,    della critica dell’ arte e storia della stessa. Di fatto, Diderot unisce il pensiero tecnico all’ aspetto estetico, nelle sue critiche d’ arte. A fronte di ciò, Diderot interpreta l’ estetica illuminista, come strumento di sviluppo sociale, senza schemi. Inoltre, l’ illuminista francese, intende la bellezza e l’ arte, come due effetti che scaturiscono dalla sensibilità della singola persona.

Denis Diderot, prima deista e poi ateo

Agli inizi del settecento, Diderot subisce l’ influenza religiosa di Voltaire, con il deismo in cui esiste un meccanismo celeste, con un ordine perfetto di un Ente Superiore e Supremo dentro gli organismi naturali.  A fronte di ciò, Newton e Kent stimano le ideologie del pensiero religioso. Tuttavia, Diderot nel tempo abbandona il pensiero deista, ed abbraccia quello ateo. A differenza di Diderot, l’ amico d’ Holbach condivide l’ ateismo, con l’ unione del probabilismo ed in parte dell’ evoluzionismo. A ragion per cui, l’ ateismo spiega la natura e l’ esistenza degli organismi, con spiegazioni scientifiche.

Denis Diderot, e l’ origine della vita

Diderot, tratta in gran parte nelle sue opere, il tema sull’ origine della vita, da un punto di vista filosofico e scientifico. Lo scrittore francese, evidenzia che l’ esistenza inizia ai livelli superiori, attraverso la coscienza ed il pensiero. A fronte di ciò, il filosofo sostiene che la spiegazione della nascita della vita, si ottiene con due possibilità di cui: l’ esistenza naturale di due settori, oppure la partenza inizia da un solo punto. A ragion per cui, nel caso dei due settori, uno è organico e l’ altro inorganico, anche se in natura esistono le mescolanze. Mentre, la possibilità di un solo punto, deve spiegare la diversità dei corpi naturali.

La moralità di Diderot

Il filosofo francese, segue una morale laica diversa, rispetto ad una morale tradizionale, del suo tempo. Di conseguenza, Diderot rincorre le passioni e la felicità, con la tematica morale che diviene il fulcro centrale delle sue opere. Nel settecento illuminista, Diderot esprime negli scritti letterari, la scelta tra il libero arbitrio ed il determinismo.

Diderot critico d’ arte

Diderot, svolge un ruolo importante nella critica dell’ arte e storia della stessa. Negli anni trenta, nasce la disciplina della storia dell’ arte, nel secolo illuminista, insieme alla storia dei benedettini di Saint- Maur. Nel XVI secolo, Diderot entra nel mondo artistico della pittura, grazie agli amici:  il duca d’ Orléans, Ange- Laurent de La Live, il barone d’ Holbach. Lo scrittore francese, unisce il lato tecnico dell’ opera pittorica all’ estetica illuminista della stessa, abbandona gli schemi e gli ideali di bellezza, ed intende la bellezza dell’ arte, come sensibilità individuale personale. A fronte di ciò, il letterato evidenzia a livello artistico, che l’ aspetto estetico non è l’ oggetto in quanto tale, piuttosto l’ unione tra il soggetto e l’ oggetto.

Le opere

Diderot scrive diverse opere tra cui: “L’ interpretazione della natura, Il sogno di d’ Alabert, La monaca, Jacques il fatalista e il suo padrone, Il nipote di Rameau, Il figlio naturale, Il padre di famiglia, La poésie dramatique, Il paradosso sull’ attore”, ed altre.

La morte

Denis Diderot muore il 31 luglio del 1784. La sepoltura del filosofo, avviene nella chiesa di Saint- Roch. Nel 2013, degli intellettuali propongono al Presidente di Francia Franc̹ois Hollande, il trasferimento di Diderot al Pantheon. A fronte di ciò, la richiesta trova accoglimento, e Diderot viene messo  accanto ai grandi personaggi francesi come Voltaire e Rousseau.

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