Degustazione dei vini, cosa c’è da sapere?

Le cose da valutare durante una degustazione di vini

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Forse non tutti sanno che il 98% del vino è composto da acqua e alcol, entrambi insapori. Il gusto autentico di questa bevanda deriva pertanto dal restante 2% ottenuto dalle squisite tecniche di vinificazione. I sommelier, ovvero gli esperti nella degustazione di vini seguono  anni e anni  di formazione prima di poter acquisire la giusta esperienza necessaria per cogliere le molteplici peculiarità della bevanda. Ogni vino bianco e rosso ha il suo  gusto caratteristico e per capire cosa distingue un marchio da un altro, è fondamentale sapere  esattamente come degustare il vino. In una degustazione di vini l’intento è molto più che sorseggiarlo e giudicarlo in base alle prime impressioni.  Durante questa attività viene valutato tutto; dal colore del vino, al design della bottiglia, al processo di produzione…sono tutti fattori che influenzano il modo in cui degustiamo il vino.

Ogni vino ha il suo prezzo, di conseguenza se è costoso ci sarà un perché. C’è davvero una differenza tra un vino economico ed uno champagne; un esempio potrebbe essere il Dom Perignon prezzo alto ma qualità indiscussa.

Inoltre, sempre riguardo la degustazione di vini va detto che mentre il colore e l’aroma sono buoni indicatori per comprendere come esattamente sia fatto, ci sono modi specifici che ti permettono di sperimentarlo pienamente. 

Degustazione di vini: ecco a cosa prestare attenzione

Degustazione vini: nonostante gli ingredienti aromatizzanti costituiscano solo il 2% del vino bianco e rosso, questa quantità apparentemente piccola può contenere un’ampia varietà di note ed elementi”. 

Un buon vino ha un buon equilibrio di elementi:

  • dolci,
  • aspri,
  • salati e
  • amari. 

Il tannino è solitamente la fonte che determina l’amarezza nel vino. La salinità è rara, anche se piccante è un aggettivo comune per il vino.

La  dolcezza  e l’acidità  del vino sono i suoi componenti chiave. Un buon modo per dire quanto sia acido un vino è osservare se genera saliva. Se lo fa, è acido.

Un’altra caratteristica del buon vino è che le sue varie note non sono distinte, ma piuttosto miscelate in una certa proporzione. I vini giovani in genere lottano con questa qualità, ma un buon enologo potrà cogliere durante la degustazione di vini la sottigliezza su alcuni dei sapori.

Infine, un modo sicuro per capire se un vino non è stato fatto bene è notare se sa di verdura: il sapore di alcuni, come il fungo e il sedano,  è  comune, ma qualsiasi altro di solito è indicativo di qualche errore.

Degustazione di vini: le peculiarità del vino bianco e del rosso

Ci sono due fattori che influenzano in modo fondamentale la degustazione e la differenza di gusto tra vino bianco e rosso. Il primo concerne il tipo di uva utilizzata per produrre entrambe le bevande.

Non sorprende che le uve bianche siano utilizzate per il vino bianco, mentre le uve rosse siano utilizzate per il vino rosso. Queste uve ‘bianche’ non sono propriamente bianche ma verdastri-giallastri e a volte anche rosati.

Il vino bianco è generalmente ottenuto solo dal succo d’uva che viene spremuto  prima della  fermentazione. Il vino rosso si ottiene dall’uva intera,  comprese bucce e semi, e viene lasciata fermentare. Questo è in parte alla base del gusto tradizionalmente amaro del vino rosso, mentre i vini bianchi sono più fruttati perché non contengono tannini, che derivano dalla buccia dell’uva.

Generalmente, coloro che non sono addestrati alla degustazione di vini – quindi non studiosi del vino – hanno difficoltà a cogliere le caratteristiche della bevanda.