Decreto Salvini: pesanti sanzioni agli abusivi della sosta

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Il Decreto Salvini, approvato dal Senato blocca i parcheggiatori abusivi.

Coloro che finora hanno “inseguito” gli automobilisti che parcheggiavano le loro macchine e che hanno chiesto loro dei soldi saranno puniti. I parcheggiatori abusivi si posizionano in alcune aree di parcheggio non a pagamento della città. All’arrivo delle persone che lasciano le auto, chiedono loro delle monete per quello che loro usano dire “un caffè”. Una vera e propria estorsione.

Ora questo comportamento sarà sanzionato con un’ammenda. Nei casi più gravi i parcheggiatori abusivi saranno soggetti al daspo urbano, cioè rischieranno di essere allontanati e gli sarà vietato entrare in alcune zone della città.

Bari: molti abusivi della sosta

Riguardo il caso di Bari dove i parcheggiatori abusivi aumentano sempre più il Sindaco Decaro aveva già chiesto un inasprimento delle norme nei periodi in cui sono stati Ministro dell’Interno prima Alfano e poi Minniti.

Il Sindaco stesso della città di Bari ogni giorno assiste a questa situazione. Molti parcheggiatori abusivi infatti prediligono i parcheggi nei pressi dei palazzi di potere di Bari. Ogni giorno attuano le loro estorsioni. Ormai sembra essere diventato un vero e proprio mestiere. Aumentano sempre più sia in centro città, sia in periferia, ma anche nei parcheggi dei centri commerciali e in parcheggi adibiti occasionalmente per eventi o manifestazioni della città. Sono perlopiù stranieri ad attuare tale comportamento. Antonio Decaro aveva già instaurato il daspo urbano, ma non aveva sortito un grande effetto.

Norma del Decreto Salvini contro parcheggiatori abusivi

Se il Decreto Salvini dovesse passare anche alla Camera allora sarà messa in atto anche la norma contro i parcheggiatori abusivi. La norma proposta dal decreto prevede l’introduzione del reato di esercizio molesto dell’accattonaggio. Il reato sarà punito con condanne che andranno da sei mesi a addirittura 3 anni. Tre anni sono previsti nel caso in cui fossero coinvolti minorenni per estorcere soldi agli automobilisti, puntando sul fatto che il bambino possa intenerire più facilmente l’automobilista, il quale potrebbe essere più disposto a lasciargli soldi. Resterà comunque la sanzione amministrativa rivolta agli abusivi della sosta.

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