Decreto Rilancio, Psicologi: ignora conseguenze sulla salute psicologica

"Inserimento misure concrete a sostegno salute psicologica", Il CNOP chiede al Governo l’inserimento di misure concrete a protezione della Salute Psicologica. E propone il potenziamento e la valorizzazione delle Unità di Psicologia attraverso figure come lo psicologo di cure primarie

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Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio ignora completamente la salute psicologica degli individui dopo la pandemia. Unanime la posizione del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi insieme a tutti gli Ordini regionali.

Ecco cosa prevede il nuovo “Decreto Rilancio” annunciato da Conte

L’ultimo decreto del Governo interviene sugli aspetti economici della crisi. Ma sembra ignorare completamente l’allarme sulle conseguenze della pandemia per la salute psicologica delle cittadine e dei cittadini. Non c’è vera ripresa senza salute psicologica“.

Questo il messaggio che arriva dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, che chiede un intervento delle istituzioni per colmare il vuoto.

Una manovra, quella prevista dal Decreto Rilancio, che prevede lo stanziamento di 55 miliardi di euro per la ripartenza dell’Italia dopo il lockdown. 3,35 miliardi di euro previsti nel Decreto Rilancio sono destinati per la sanità. Porteranno all’assunzione di 9.600 infermieri e ad un aumento del 115 per cento dei posti in terapia intensiva.

E gli psicologi? L’assistenza psicologica sembra completamente ignorata da questa maxi manovra, che dovrebbe aiutare il nostro Paese a risollevarsi dalle rovine economiche dell’emergenza sanitaria.

L’Oms ha riconosciuto l’importanza fondamentale del ruolo della psicologia e dello psicologo nella tutela della salute come stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia – sottolinea una nota del CNOPanche il recentissimo documento della Nazioni Unite parla chiaro: non possiamo aspettare oltre”.

Decreto Rilancio muto, necessario un intervento delle istituzioni

La comunità professionale e scientifica della Psicologia italiana chiede al Governo e al Parlamento l’inserimento di misure concrete a protezione della Salute Psicologica.
Fondamentale l’assunzione di psicologi e la previsione di investimenti specifici.

Suggerisce, inoltre, un  coordinamento più efficace tra Ospedali e Territorio. Potenziando e valorizzando le Unità di Psicologia, attraverso le varie figure come lo psicologo di cure primarie, di continuità assistenziale. Per assicurare interventi di prossimità e di comunità.

Negli ultimi tre anni – spiega la nota CNOPsono andati in pensione il 25% degli psicologi del SSN senza che siano stati sostituiti. La psicoterapia è quasi scomparsa dal servizio pubblico, e il disagio ottiene solo psicofarmaci come risposta“.

Pensare ad un bonus per le fasce più a rischio

Fondamentale in questa fase di ripresa, sottolinea la comunità degli psicologi, pensare ad un “bonus” per le fasce più a rischio e basso reddito.

Bonus che permetterebbe loro un accesso rapido ad interventi nel privato per consentire risposte immediate. Un provvedimento urgente, che il decreto rilancio non ha menzionato, pensato soprattutto per le situazioni più vulnerabili.

Come i sopravvissuti al Covid, i parenti dei deceduti, gli operatori sanitari. Non solo, bisogna pensare anche i minori in situazioni di disagio, le donne vittime di violenza. Le persone con disabilità, a rischio di disturbi psichici e suicidio.

Non c’è salute senza salute psicologica, si curano persone oltre che corpi“, sottolinea la nota.

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Attivazione rete solidale psicologi

L’emergenza sanitaria e l’evidente bisogno psicologico della popolazione hanno costretto ad un’attivazione di solidarietà della professione. Migliaia di professionisti hanno prestato la loro opera gratuitamente in centinaia di iniziative locali e nazionali.

Lo stesso Ministero della Salute ha attivato un numero verde di sostegno psicologico grazie al lavoro solidale di 2 mila psicologi.

Secondo un sondaggio CNOP sugli iscritti, su 10 psicologi mobilitati per la pandemia, 7 lo hanno fatto in modo del tutto solidale.

Numero verde di supporto psicologico attivato dal Ministero della Salute

Dal 27 aprile è operativo il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, attivato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Con il sostegno tecnologico offerto gratuitamente da TIM.

Un numero scelto rendendo omaggio alla Legge 23 dicembre 1978, numero 833, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Il numero sarà raggiungibile anche dall’estero al 02.20228733 e saranno previste modalità di accesso anche per i non udenti.

Tutti i giorni, dalle ore 8 alle 24, professionisti specializzati, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, rispondono al telefono alle richieste di aiuto.

L’iniziativa punta ad affiancare tutti i servizi di assistenza psicologica garantiti dal SSN. Il servizio è sicuro, gratuito e organizzato su due livelli di intervento.

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