Decreto reclutamento: 24mila assunzioni nella Pubblica amministrazione

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge reclutamento, ovvero il provvedimento che consentirà di procedere con le assunzioni, da qui al 2026, per la messa a terra dei progetti legati al Recovery plan. È stato invece rinviato alla prossima settimana il decreto che permetterà l’organizzazione e le assunzioni al ministero per la Transizione ecologica guidato da Roberto Cingolani. “Trattandosi di un ministero nuovo – ha spiegato il ministro Renato Brunetta – ha bisogno di essere strutturato con un piano nuovo da presentare entro questo mese”.

Decreto reclutamento: come saranno ripartite le assunzioni? 

  • 16.500 nuovi ingressi verranno riservati per l’Ufficio del processo per la riduzione dell’arretrato, destinati a laureati in materie giuridiche ed economiche
  • 5.410 assunzioni riguarderanno il personale amministrativo della Giustizia, in particolare per il supporto tecnico informatico nei tribunali
  • 1.000 nuovi posti per addetti a supporto degli Enti Locali per la gestione di procedure complesse
  • 500 posti per persone con profilo informatico, economico, giuridico, statistico-matematico o ingegneristico gestionale per il controllo, il coordinamento e l’attuazione dei progetti del Pnrr. Di questi: 80 verranno impiegati per il monitoraggio e la rendicontazione alla Ragioneria generale dello Stato, a cui si aggiungono 10 esperti e 7 dirigenti da ripartirsi nelle Ragionerie territoriali. Inoltre, per assicurare la riuscita dei progetti del Pnrr, il governo si è riservato di poter assumere ulteriori 300 figure tecniche, per un totale di 800 complessive possibili assunzioni
  • 268 posizioni per entrare nel Colao, per la transizione digitale della Pubblica amministrazione
  • 67 nuovi ingressi all’Agenzia per l’Italia digitale (Agid). 

Le modalità

Saranno tre le modalità con cui verrà effettuato il recruitment: in primis si darà spazio ai concorsi veloci con esito entro 100 giorni. Poi, in determinati casi, si potrà procedere attraverso dei conferimenti di incarico di collaborazione mediante un portale online creato ad hoc. Infine, assunzioni di “profili di alta specializzazione”. Anche in quest’ultimo caso verrà effettuato attraverso portale.

La durata dei contratti

Secondo quanto riportato, i contratti di lavoro a tempo determinato e i contratti di collaborazione per l’attuazione dei progetti del Pnrr possono essere stipulati per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Nota bene

I contratti e le collaborazioni per l’attuazione del Pnrr contengono una clausola che ne consente la risoluzione unilaterale, da parte della pubblica amministrazione, in caso di mancato raggiungimento annuale degli obiettivi assegnati al soggetto e definiti dal contratto, in funzione dello stato di avanzamento dei progetti per i quali sono stati stipulati.

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