Decreto intercettazioni, via libera della maggioranza al senato

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Decreto intercettazioni finalmente approvato per il senato. La maggioranza ha votato a favore, anche Italia Viva favorevole.

Approvazione

Il governo ha ottenuto la maggioranza al senato. Matteo Renzi non era presente. 118 sono stati i voti contrari e 156 quelli favorevoli. Italia Viva, PD e M5S sono stati coloro che hanno votato a favore, gruppo misto, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Lega e +Europa di Emma Bonino hanno votato contro.

I grandi assenti

I grandi assenti di questa votazione sono stati, Matteo Renzi, Matteo Salvini e i 2 senatori a vita, Renzo Piano e Carlo Rubbia. Oltre questi, anche altri senatori non erano presenti, tra questi sei berlusconiani, quattro di fratelli d’Italia e altri senatori del gruppo misto e del M5S. Sedici gli assenti totali.

Decreto Intercettazione: cos’è ?

Il decreto intercettazioni prevede che, ci siano modiche sul decreto legislativo n°131 del 2019 in tema di intercettazioni telefoniche con cui erano state modificate le previsioni in materia introdotte dall’altro decreto legislativo n° 216 del 2017 in attuazione della legge delega di cui alla legge n°103 dello stesso anno. La polizia giudiziaria pertanto si limiterà solo alle esecuzione delle attività di captazione e di ascolto delle intercettazioni telefoniche.

Trojan

Il riferimento all’attività di captazione oblitera tutte le altre funzioni del trojan. Tuttavia continuano a mancare le norme della specifica disciplina pur essendo nella loro riconosciuta invasività e nel grave pregiudizio arrecato ai diritti della persona.

Intercettazioni a misura cautelare

Nonostante l’abrogazione della previsione che consentiva al difensore di fare la trasposizione su nastro delle registrazioni, si deve ritenere operante la declaratoria di incostituzionalità. Questo fa si, che la difesa chieda all’accusa una copia delle registrazioni a fondamento dell’ordinanza.

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