Decreto Infrastrutture 2022: cosa cambia per la mobilità

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Il Decreto Infrastrutture e Mobilità 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale giovedì 16 giugno 2022, in seguito all’approvazione del Consiglio dei Ministri il giorno precedente. Si tratta di una norma che vede al suo interno: “Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”.

Il Decreto risulta già in vigore e presenta al suo interno 13 articoli che vedono importanti novità per il settore della mobilità. Sono inoltre previste soluzioni in grado di semplificare e velocizzare l’iter necessario per la realizzazione delle opere infrastrutturali legate a manifestazioni come il Giubileo 2025, gli interventi per la crocieristica a Venezia, l’adeguamento di strade, servizi del trasporto pubblico locale e regionale. Misure che hanno come minimo comune denominatore un tema particolarmente attuale: quello della mobilità sostenibile.

In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più sul Decreto Infrastrutture 2022 e su che cosa cambia per la mobilità, che diventa sempre più green e accessibile a tutti.

Le misure per il Covid

In seguito al nuovo aumento dei contagi da Covid-19, il Governo ha deciso di intervenire nuovamente nell’ottica del contenimento dei contagi. Ha stabilito l’uso obbligatorio di mascherina FFP2 su tutti i mezzi pubblici fino al 30 settembre 2022: navi, treni, trasporto pubblico locale; fanno eccezione gli aerei, almeno per il momento.

Le mascherine FFP2 rimangono obbligatorie nelle strutture sanitarie e nelle RSA. Per i luoghi al chiuso come cinema, teatri, luoghi sportivi, si ha solo la raccomandazione (ma decade l’obbligo).

La nuova mobilità elettrica

Il Decreto Infrastrutture 2022 agisce in maniera decisiva nell’ottica di una mobilità green e sempre più elettrica, secondo quanto avviato con il DL 121/2021. Prevede infatti molteplici interventi urgenti inerenti la mobilità sostenibile, in linea con i fondi del PNRR.

Un’attenzione particolare è dedicata ai veicoli elettrici, che comprendono non solo le auto, ma anche mezzi quali monopattini, velocipedi e biciclette.

Per le persone con disabilità è stata introdotta la possibilità di circolare con le macchine elettriche a loro uso anche sulle piste ciclabili nonché nelle aree pedonali.

Il decreto, inoltre, prevede che:

  • Le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici vengono qualificate in relazione alla tipologia di strada su cui sono presenti: le colonnine, viste come vere e proprie infrastrutture, che si trovano nelle aree di servizio sono ricomprese nelle “pertinenze di servizio”;
  • Le persone in possesso di patente B possono guidare un veicolo dotato di alimentazione alternativa fino a 4,25 tonnellate e non più fino a 3,5 tonnellate. Una misura che è stata pensata per velocizzare la transizione ecologica nel settore dei trasporti.

Il monopattino: la nuova frontiera della mobilità sostenibile

Il Decreto Infrastrutture 2022, che vara misure per una mobilità sempre più sostenibile, si pone come obiettivo spostamenti sempre più efficienti, capaci di migliorare la vivibilità nelle aree urbane delle città. Conoscerle in maniera precisa è essenziale, non solo per gli appassionati del settore, ma soprattutto per coloro che si trovano ogni giorno a relazionarsi con i nuovi mezzi di trasporto ad alimentazione alternativa o intendono farlo.

Particolarmente degne di nota sono le nuove regole che riguardano i monopattini elettrici, come approfondito nella guida dedicata di Moveo: il nuovo content hub di Telepass che permette di rimanere aggiornati sul tema della mobilità, con un’attenzione in più per le sue forme più green.

Telepass è una delle realtà italiane di eccellenza quando si parla di mobilità sostenibile. Moveo, l’ultimo progetto editoriale dedicato alla divulgazione, è fruibile non solo sul sito, ma anche su social quali Instagram, Facebook, Twitter e LinkedIn. La soluzione migliore per conoscere le novità più interessanti sulla smart mobility: uno degli approcci più innovativi (e seguiti) quando si parla di trasporti e infrastrutture, nato all’interno della sharing economy.

Poche semplici regole per guidare il monopattino in totale sicurezza

Il monopattino è uno dei mezzi di trasporto più emblematici della smart mobility, soprattutto nelle città particolarmente trafficate. Ecco allora che il Decreto Infrastrutture 2022 interviene in proposito, al fine di regolamentare questa forma di mobilità leggera e sostenibile così amata dagli utilizzatori. Poche semplici regole garantiscono totale sicurezza alla guida del monopattino, anche durante le più congestionate ore di punta. Vediamole di seguito:

  • Il monopattino elettrico è unicamente a uso singolo: non è previsto il trasporto di persone aggiuntive, animali da compagnia, borse, borsoni e oggetti, che risultano pertanto vietati;
  • Il monopattino elettrico è quello sprovvisto di sellino per essere guidato in piedi come previsto dal funzionale design. Sono vietati altri mezzi di trasporto simili;
  • 14 anni è l’età minima consentita per la guida del monopattino elettrico;
  • Il casco è obbligatorio solo per gli under 18;
  • L’assicurazione non è obbligatoria;
  • Trainare o farsi trainare da altri veicoli è pericoloso e quindi assolutamente vietato;
  • Gli importantissimi indicatori luminosi dovranno essere installati su entrambe le ruote di tutti i monopattini, anche quelli che non li possiedono già di fabbrica, così da indicare l’intenzione di svolta a destra/sinistra e/o di frenata. Entro il 1° gennaio 2024 non ci saranno più scuse per non essersi adeguati a tale regola;
  • Come per le auto, trenta minuti dopo il tramonto, in condizioni di scarsa visibilità e durante la notte, i monopattini elettrici dovranno essere necessariamente dotati di luce bianca/gialla davanti e di luce rossa fissa dietro, sempre ben visibili. Il giubbotto  catarifrangente (o le bretelle), per essere ben visibili anche al buio, sarà quindi complementare;
  • I marciapiedi sono assolutamente banditi dai tratti percorribili, a meno che non si trasporti il monopattino a mano. Stessa cosa vale per la percorribilità contromano,  a meno che non si tratti di piste ciclabili con doppio senso di circolazione;
  • I marciapiedi non potranno più essere utilizzati come parcheggio, fatta eccezione per le zone urbane ben delineate e adibite a tale servizio dai singoli comuni;
  • La sosta sarà consentita nei posti riservati alle biciclette, ai ciclomotori e ai motoveicoli. La violazione di tale divieto sarà sanzionata con importo variabile dai € 41 ai € 168;
  • In riferimento alla precedente regola, tutti i servizi di monopattino sharing dovranno dotare le loro app dello step “foto a fine noleggio”, così da contrastare il parcheggio selvaggio e non autorizzato sui marciapiedi;
  • Le strade urbane, con velocità oraria massima di 50 km/h, saranno le sole a essere percorribili dai monopattini elettrici. Aree, percorsi e corsie pedonali e ciclabili, dove è consentita la circolazione dei velocipedi, saranno altresì praticabili;
  • Nelle aree pedonali, il limite di velocità oraria è di 6 km/h, mentre è di 20 km/h nei restanti casi.

Per i trasgressori, sanzioni variabili (da € 100 a € 400) e confisca del veicolo.

Le altre misure green del Decreto Infrastrutture 2022

Quelle di cui vi abbiamo parlato non sono le sole misure green previste dal Decreto Infrastrutture 2022. Le altre particolarmente interessanti già entrate in vigore dal 16 giugno 2022 sono:

  • I possessori di ciclomotori che cambiano residenza non riceveranno più il tagliando cartaceo adesivo da applicare sulla carta di circolazione, come già succede per coloro che hanno un’auto di proprietà. L’aggiornamento verrà realizzato a livello telematico e in maniera automatica in tutto il territorio nazionale;
  • Sono previsti interventi per finanziare l’alta velocità/capacità sulla linea ferroviaria Adriatica, in modo da accelerare il potenziamento delle infrastrutture;
  • Semplificazione degli interventi in programma per il progetto della mobilità sostenibile, in seguito ai finanziamenti del PNRR. In questo modo viene snellita la burocrazia necessaria per l’assegnazione dei finanziamenti e l’attivazione dei lavori;
  • Il Decreto Infrastrutture 2022 definisce nuovi criteri per potenziare le politiche di mobilità locale sostenibile, validi per l’utilizzazione del Fondo Nazionale per il Trasporto Pubblico Locale. 14,9 milioni di euro vengono dedicati per la sperimentazione e l’introduzione di soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Il nuovo decreto prevede inoltre il ripristino di infrastrutture importanti come la Funivia di Savona e il potenziamento dei trasporti locali/regionali: dalla metropolitana di Catania, alle misure per un trasporto rapido di massa nelle province di Trento e Bolzano.

Sono stati stanziati 150 milioni di euro per l’ammodernamento delle ferrovie regionali e l’acquisto di nuovo materiale rotabile. Infine, è stato disposto un percorso formativo per il monitoraggio della mobilità pubblica locale attraverso i mobility manager, con un focus speciale sui modelli di elaborazione dei dati trasportistici, economici e ambientali. Soluzioni che vanno verso una mobilità sempre più smart e sostenibile.