Deanna Comellini: tappeti per la mostra di Aldo Rossi

La Direttrice creativa di G.T. Design ha una visione del design d'interni simile a Aldo Rossi e le sue creazioni mettono in risalto il pensiero dell'architetto

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Deanna Comellini
GT Design Paglietta

Fino al 2 ottobre i tappeti di G.T. Design completeranno l’allestimento della mostra Aldo Rossi. Design 1960-1997, nelle sale milanesi del Museo del Novecento. Le creazioni di Deanna Comellini sono un tributo al lavoro del primo premio Pritzker italiano, ricordato attraverso più di 350 oggetti fra arredi, prototipi, modelli, dipinti e bozzetti.


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Perché presentare alla mostra di Aldo Rossi i tappeti di Deanna Comellini?

Fondare un nuovo linguaggio attraverso elementi capaci di cambiare il mondo: è l’intento che contraddistingue il pensiero progettuale di Aldo Rossi. Il lavoro di Comellini, fondatrice e Direttrice creativa di G.T. Design, è affine alle idee di uno dei più grandi maestri dell’architettura novecentesca. Le assonanze fra il lavoro il designer e di Deanna hanno spinto Chiara Spangaro, curatrice della mostra, e lo Studio Morris Adjmi. MA Architects, responsabile del progetto, a scegliere le creazioni realizzate dall’azienda. I pezzi arredano le stanze del museo milanese: in particolare l’iconico Kama che ha da poco compiuto vent’anni, in tonalità rosa antico, e l’ormai celebre Paglietta, con le sue tonalità grigio-beige. Entrambi rimandano all’universo figurativo del maestro, introducendo con estrema discrezione e coerenza l’elemento tattile nell’esperienza di fruizione del mondo rossiano.

I progetti di Aldo Rossi

Aldo Rossi è autore del Quartiere Gallaretese, dove il ballatoio, elemento distintivo dell’unità residenziale, è il tentativo di tenere insieme l’intimità domestica e le relazioni sociali. La stessa ambizione anima il percorso creativo di Deanna Comellini, certa che il tappeto contemporaneo possa essere un oggetto d’uso essenziale in ogni ambiente all’interno e all’esterno. Quindi un vero e proprio luogo di vita: “Sono attratta dalle pratiche quotidiane legate all’utilizzo del tappeto. Sul tappeto si dorme, si mangia, si prega, si ascolta. Immagino una casa dove il tappeto sia l’unico oggetto”.

Gli elementi in comune con Deanna Comellini

L’approccio progettuale di Rossi e lo sfondo concettuale su cui opera Deanna Comellini sono accomunati dal tentativo di muoversi sul confine fra passato e presente. Si notano i continui riferimenti all’architettura delle cascine milanesi in Aldo e alle tradizionali tecniche di lavorazione artigianale dei tessuti per G.T. Design, a cui l’azienda da sempre resta fedele. Al contempo si palesa un preciso orientamento ai bisogni del momento e una forte assunzione di responsabilità etica e culturale nei confronti della società. Il tappeto per l’azienda bolognese è un oggetto carico di senso, attraverso cui rinsaldare il rapporto con la terra, ma anche spazio per la condivisione e l’incontro.

Il tappeto di Deanna Comellini

Per l’occasione Deanna Comellini ha disegnato un oggetto tessile per la cucina in cui è possibile trovare un riferimento al lavoro dell’architetto. Valorizza forme essenziali, il cerchio combinato a volumi conici e cilindrici, utilizzati da Rossi per oggetti iconici come le sue caffettiere. Nella realizzazione ha scelto lana lavorata rigorosamente a mano per estetica e cura del dettaglio e la vicinanza ai bisogni quotidiani che Aldo Rossi non ha mai dimenticato in ogni sua creazione. Per G.T. Design la partecipazione al progetto inaugura una stagione di collaborazioni con la Fondazione Aldo Rossi per portare alla luce disegni lasciati in eredità dal maestro. Inoltre, la partnership valorizza il pensiero di architetti del nostro tempo che hanno integrato nella riflessione progettuale l’elemento tessile concependolo come vera e propria forma d’arte.

Immagine da cartella stampa.