De rerum natura: Serena Lugli e dipinti dalla Terra

L'artista ha realizzato delle opere che riprendono il poema del I secolo a.C.

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De rerum natura
Uno dei lavori di Serena Lugli

La realtà in cui si vive è da sempre ispirazione per l’uomo e anche l’artista Serena Lugli indaga le sensazioni e le spazialità del mondo circostante. De rerum natura è la mostra in cui presenta la produzione in cui sviluppa una narrazione dei cambiamenti del paesaggio che ha anche valenza ecologista. L’esposizione inaugura il 24 maggio alle 16 a Spazio Il Laboratorio a Roma.


Serena Lugli e la Natura che insegna la realtà


“Osservando il cielo e la terra anche senza conoscere l’origine delle cose, posso affermarlo: il
mondo non è stato creato per noi. Guarda le foreste che lo rivestono, le belve, le rocce, le paludi
desolate; guarda i deserti con la loro arsura spietata e più in là le nevi che coprono tutto. No, non è
stato creato per noi.”

Lucrezio, De rerum natura

Cosa rappresenta Lugli nelle opere di De rerum natura?

L’artista dipinge elementi che però non creano un paesaggio o un’ambientazione bucolica. Dispone legna, foglie, chiocciole in modo che sembrino sospesi in spazi quasi eterei. La sua riflessione muove dalle considerazione di Lucrezio sulla forza generatrice della Natura e dal movimento degli atomi per raffigurare un Pianeta che sta cercando di rigenerarsi. Il pensatore latino le fornisce anche lo spunto per pensare ai procedimenti di trasformazione, il ramo marcisce e diventa terra, che si notano nell’ambiente.

Dipinti dalla Terra

I suoi lavori restituiscono l’immagine della Terra in cui piccoli animali si muovono e i vegetali crescono. Humus, fertili zolle dove si trovano anche i resti di alcune creature, assume colori verdastri o marroni, in altri casi si attenuano. Le immagini evocano campagne e boschi, luoghi in cui l’azione dell’uomo è limitata. La mostra De rerum natura a cura di Roberta Melasecca sarà visitabile fino al 29 maggio dalle 16 alle 19.

Immagine da cartella stampa.