Ddl di Zan: ampio sostegno alla battaglia per i diritti civili

Ampio sostegno al Ddl di Zan.

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Ddl di Zan

In queste settimane sta facendo discutere il Ddl di Zan. Firmatario della proposta di legge contro l’omotransfobia. Approvato alla Camera lo scorso 4 novembre. E ora proposto al Senato. Dove si attende la calendarizzazione per la discussione in Commissione Giustizia. Uno stallo da attribuire soprattutto al Sen. Andrea Ostellari della Lega. Che detiene la presidenza della commissione. Rimandando la calendarizzazione perché la legge non sarebbe, a detta sua, “una priorità per l’esecutivo”. Ma sui diritti e sulla dignità delle persone non si indietreggia di un millimetro. Infatti la proposta di legge ha ottenuto un’enorme popolarità mediatica. Incassando tra l’altro, il sostegno di volti noti dello spettacolo. Ma facciamo il punto della vicenda.

Ddl di Zan: cosa prevede il testo?

Parole razziste, provocazioni, veri e propri atti di bullismo sono costretti a subire chi ancora vive con questi pregiudizi. Le parole delle persone omofobe, sono una coltellata nel cuore di chi ama le persone delle stesso sesso. E la paura di essere criticati o ancora peggio derisi e bullizzati, fa si che le persone, soprattutto nell’età adolescenziale, arrivino ad adeguarsi alla massa. Per essere stimati. Tale comportamento porta gravi conseguenze. Difficoltà a relazionarsi. Continua mancanza di fiducia in se stesso e nel prossimo. A volte anche al suicidio. Ma chi ha deciso che solo l’eterosessualità è naturale? Ecco dunque la necessità di esaltare la libertà individuale dall’oppressione sociale. Da qui il testo di Zan. Che prevedeva inizialmente misure di prevenzione e contrasto solo per per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Durante l’esame in Assemblea le maggiori tutele sono state estese alla disabilità.


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Una legge contro l’omotransfobia

In realtà il disprezzo per gli omosessuali, ma verso l’alterità umana in generale, ha molte forme. La repulsione, l’odio diretto, l’ignoranza schietta. Il conformismo che ride del diverso. E più in generale, un approccio acritico. Che non si domanda davvero che bene o male possa fare un omosessuale. Ma si affida a quello che ne pensa l’ambiente che si ha attorno. E l’ambiente è spesso maschilista, banale, ferocemente canonico. E’ semplicemente il prodotto di una forma mentis. Ma come si cambia l’ambiente? Partendo dai diritti civili. Quindi nello specifico, questa legge modifica l’articolo 604 ter del C.P. Integrando l’aggravante di discriminazione con i motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità. E istituisce centri antidiscriminazione e case rifugio per le vittime di violenza. Per tutelare e proteggere quei ragazzi che, vengono cacciati di casa dalle famiglie. 

L’ostruzionismo da parte del centrodestra

Prolungare i tempi, non affrontando la questione in maniera diretta, quasi, con la speranza che le persone demordano, lascia il tempo che trova. La maggior parte delle persone è consapevole che non ci sarà alcuna rassegnazione. Il centrodestra in particolare, pensa che con questa legge si vogliano “punire le idee”. Lo stesso presidente Ostellari, e colleghi, non vedono in questo disegno di legge qualcosa di prioritario. Oltretutto, ad esso è affibbiata l’etichetta di legge “ideologica, inutile e divisiva” che, a ragione di questo, può aspettare. Tali aggettivi, provenienti da un intervento del Senatore leghista Simone Pillon, convalidano il suo attivismo d’opposizione. Questi, infatti, è stato il primo a esultare, per i successi dell’ostruzionismo.
Il centrodestra ha già comunicato che rimarrà fermo sulla sua posizione, e dunque per la non calendarizzazione.

Ampio sostegno a favore del Ddl Zan

Intanto il Ddl Zan sta incassando il sostegno anche da parte del mondo dello spettacolo. Volti noti come, Maurizio Costanzo, Elodie, Levante, Tiziano Ferro, hanno rimarcato la necessità di tutelare la comunità lgbt+ da episodi di violenza ingiustificati.

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