Davide, 18 anni; Tanya 48. Zia e nipote si innamorano e fuggono insieme

Da Lamezia Terme a Biella. Zia e nipote si conoscono, si piacciono e scappano insieme.

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BIELLA – Davide ha 18 anni, Tanya qualcuno di più. Si amano e fuggono insieme, lui chiede a tutti di non ostacolarli. A rendere un poco più complicata la vicende, che altrimenti avrebbe il solito gusto shakesperiano degli amori giovani e impossibili, è che la lei di Davide ne ha esattamente trenta, di anni in più di lui. Ed è sua zia.

Per completa onestà dei fatti, dobbiamo dire che zia e nipote si conoscono da poco: si sono incontrati per la prima volta lo scorso luglio per merito del papà di Davide (e fratello di Tanya), Giambattista: un destino ironica ha voluto spingere l’uomo a decidere di trasferirsi da Biella di nuovo a Lamezia Termesua città d’origine, per allontanare proprio il figlio da compagnie sbagliate. Qui, Davide ha conosciuto sua zia e i figli di lei, uno di 14 anni e l’altro di 25, sposato e con due bimbe. Pare che il feeling sia stato immediato, fra i due e che il ragazzo si sia mostrato subito molto affettuoso con la zia, ha raccontato Rossella Cortese, nuora di Tanya, a Giallo: “Lei e Davide stavano sempre abbracciati, a volte sparivano per ore.” ricorda la donna “Lei ultimamente aveva cominciato a curarsi di più, a truccarsi. Ma non aveva smesso di bere. Tanya e Davide hanno in comune l’alcol. Ma mia suocera ha problemi di salute, per questo noi cercavamo di farli smettere. E questo causava litigi in famiglia”.

Quello che, ad una prima occhiata, sembrava un colpo di testa incosciente di due persone prese dall’amore, già ad un’analisi appena più attenta mostra i segni legati alla dipendenza da alcol. Poi, zia e nipote spariscono. Siamo al 23 settembre scorso e Rossella è a casa con Tanya e Davide: “Stavamo guardando la TV. Intorno alle 14:45 Tanya mi ha detto che andava a casa dei suoceri per fare una lavatrice.” dichiara ancora la nuora “Lì, non è mai arrivata. Alle 15:10 è uscito Davide. Ho chiamato Tanya per avvisarla, poiché tenevamo d’occhio il ragazzo per via dell’alcol. Lei mi ha detto che non mi sarei dovuta preoccupare”. È l’ultima volta che l’ho sentita”. Il sospetto che qualcosa non andasse, ai parenti è arrivato subito; di loro iniziativa hanno cominciato le ricerche, quando si sono accorti dell’assenza della coppia dai luoghi che erano soliti frequentare: la ricostruzione della fuga si è delineata in poche ore.

Pare che i parenti Cerra abbiano preso un treno che li avrebbe ricondotti a Biella e che poi abbiano fatto perdere le loro tracce. Ci sono volute due settimane, perché Davide telefonasse al padre e chiedesse di non cercarli più. “Dopo la scomparsa, Tanya ha denunciato il marito dicendo che la picchiava. Ma non è vero. Era lei la violenta, quando era ubriaca.” Rossella continua ad esporre la sua versione dei fatti “Per un anno ho dovuto tenerla lontana dalle mie figlie. Forse è stato Davide a convincerla a fare la denuncia. Dopo il suo arrivo qui, mia suocera è cambiata. È arrivata persino a imbottire di psicofarmaci suo marito. Mia suocera accusa il marito di maltrattamenti, ma forse era lei che voleva fargli del male. Nelle settimane precedenti la fuga di sua moglie, mio suocero Romano era sempre stanco e spesso stava male. Era come sedato, e talvolta a stento riusciva ad alzarsi dal letto. Siamo convinti che Tanya lo drogasse”. In questa intricata e doloro vicenda umana e familiare, Romano, il marito di Tanya, non si arrende e tende una mano alla donna: “Non mi capacito di come mia moglie, dopo essersene andata via, non si sia più fatta sentire.” afferma sconsolato “Anche se non lo dimostro, io la amo e vorrei che lo sapesse”.

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