David Wallace: l’autore modello “Avantpop”

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david foster wallace

David Wallace è un saggista, autore, scrittore, filosofo ed accademico americano. Inoltre, lo scrittore decide di anteporre il cognome della madre, con quello del padre, per preferenza. A fronte di ciò, Wallace diviene popolare, in ambito professionale, come David Foster Wallace. Tuttavia, il filosofo esegue la tesi sulla “logica modale”, che intitola “Richard Taylor’s Fatalism and the Semantics of Physical Modality”. Nel 2008, Wallace riceve la premiazione del saggio, con il “Gail Kennedy Memorial Prize”.

David Wallace e la biografia

David Wallace nasce ad Ithaca il 21 febbraio 1962 e decede a Claremont il 12 settembre 2008. I genitori sono James Donald e Sally Jean Foster. Durante l’infanzia, la famiglia raggiunge l’Illinois e poi il territorio dell’Urbana, dove David studia alla “Yankee Ridge School”. In seguito, David prosegue gli studi presso lo “Amherst College”, dove consegue la Laurea in Letteratura Inglese e Filosofia. Tuttavia, David esegue anche la specializzazione in “logica modale e matematica”. Di fatto, David inizia il semestre di filosofia alla “Università di Harvard”, che non conclude per problemi di salute.

David Wallace e la logica modale

Nel 2008, Wallace ottiene la premiazione sulla tesi di “logica modale”, con il “Gail Kennedy Memorial Prize”. Nel 1987, l’autore riceve il “Master of Fine Arts” di scrittura creativa, della “University of Arizona”. In seguito, Wallace ottiene la cattedra in scrittura creativa e letteratura inglese, presso la “Illinois State University” ed al “Pomona College”, della California.

David Wallace ed il primo successo d’esordio

Nel 1987, Wallace completa la seconda tesi accademica, con il primo romanzo “La scopa del sistema”. A ragion per cui, il talento dell’autore emerge attraverso i consensi della critica letteraria, che apprezza l’opera. Allorché, Wallace all’età di venticinque anni dimostra le grandi capacità letterarie. Inoltre, l’autore emerge nella forma letteraria umoristica, nella complessità dello stile acuto.

Lo stile ed il pensiero letterario

Nel 1989, in America esce la pubblicazione dell’opera “La ragazza con i capelli strani”, in cui Wallace esprime lo stile, in diversi racconti. Tuttavia, lo scrittore con “Infinite Jest”,   attraverso il romanzo acquisisce la popolarità internazionale. Nel 2006, la rivista “Time” inserisce Wallace, tra i migliori cento romanzi inglesi, dal 1923 al 2006. Di fatto, il romanzo diviene il grande successo di Wallace, poiché racconta le difficoltà della società contemporanea. In realtà, lo scrittore esprime diverse tematiche, che corrono sulla competizione sociale, sui disagi nei rapporti interpersonali ed individuali. Inoltre, Wallace accelera sulle problematiche sociali delle droghe, dei comportamenti tra le persone. A ragion per cui, il talento di Wallace giunge nel significato dei ruoli riferimento contemporanei, come: il mondo dello sport, dello spettacolo, dei media.

Le opere

Wallace scrive diverse opere, tra cui: “La scopa del sistema, Infinite Jest, Il re pallido, La ragazza con i capelli strani, Brevi interviste con uomini schifosi, Oblio, Questa è l’acqua”. Inoltre, l’autore scrive anche: “Piccoli animali inespressivi, Il rap spiegato ai bianchi, Una cosa divertente che non farò mai più, Tennis tv, Tutto e di più storia compatta dell’infinito, Considera l’aragosta, Come diventare se stessi, Di carne e di nulla”.

La malattia dello scrittore

Wallace riscontra la malattia della depressione, che lo accompagna per oltre vent’anni. A ragion per cui, l’autore segue una cura, che nel 2007 deve interrompere. Di fatto, gli effetti collaterali della medicina, a base di fenelzina peggiorano la salute di Wallace. Inoltre, lo scrittore sperimenta altre cure, come la terapia elettroconvulsivante. Ma Wallace decide di proseguire con l’assunzione della cura precedente, con il danno della fenelzina. Ciò nonostante, Wallace comprende che l’effetto della cura risulta nullo, poiché ottiene solo gli effetti collaterali, senza i benefici. A ragion per cui, l’autore non ottiene alcun effetto dalla cura.

La morte

Il 12 settembre del 2008, a Claremont, Wallace all’età di quarantasei anni compie il gesto del suicidio. Prima del tragico fatto, lo scrittore scrive un messaggio di addio, in cui corregge parte dell’opera “Il re pallido”.

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