David Di Donatello 2017. Ecco quali sono i film candidati

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Nel cuore del cinema italiano c’è un gioco delle coppie, perchè nell’edizione di quest’anno del David di Donatello ci sono molti dualismi, anche curiosi, tra le candidature.
In termini di quantità di nomination sono in competizione soprattutto due film “Indivisibili” e “La pazza gioia”, se ne accaparrano 17 ciascuno.
Per uno strano caso sono entrambi film su tematiche femminili, abbastanza rari nel nostro cinema, che portano alla candidatura anche le rispettive coppie di attrici protagoniste: due esordienti e due star affermate.
Una doppia candidatura c’è anche tra gli attori, per il gettonatissimo Valerio Mastrandrea, già candidato l’anno scorso, quest’anno è tra i protagonisti e anche tra i non protagonisti con due diversi film.
Curiosa poi la doppia candidatura di un De Angelis, il regista Edoardo e l’attrice Matilda, che però non sono parenti.
E due sono i titoli con la parola “sogni”: “La stanza dei sogni” e “Fai bei sogni”.
Venendo ai film, gli stessi 5 titoli hanno una doppia candidatura nella cinquina del miglior film e in quella per il miglior regista, perfettamente speculari. Una corrispondenza cosi netta è rara nei concorsi.
Inoltre tutti e 5 i registi raddoppiano la propria candidatura anche come sceneggiatori dei loro film, insieme ad altri.

Andiamo quindi alla cinquina iridata che vede candidato il film, il regista e anche lo sceneggiatore:
Fa bei sogni, regista Marco Bellocchio
Fiore, regista Claudio Giovannesi
Indivisibili, regista Edoardo De Angelis
La pazza gioia, regista Paolo Virzì
Veloce come il vento, regista Matteo Rovere

Quest’anno il veterano è Marco Bellocchio che ha già vinto tre David nella sua lunga carriera e che firma la trasposizione del libro di Massimo Grammellini “Fai Bei Sogni”. Un dramma familiare con risvolti noir che è molto vicino ai temi a lui cari, come il confronto tra diverse generazioni.
Il big in ascesa è il cinquantenne Paolo Virzì, che ha già collezionato 5 David di Donatello e che con “La pazza gioia” firma una commedia drammatica on the road per due personaggi femminili intensi e fuori dal comune.
Ci sono poi in gara 3 registi trentenni con 3 film molto diversi ma ugualmente originali.
Il primo è Claudio Giovannesi che in “Fiore” racconta con stile asciutto quasi documentaristico un tema complesso e delicato come l’amore in carcere tra due adolescenti emarginati.
A pochi giorni dai premi il giovane co protagonista di “Fiore” Joshua Algeri è morto in un incidente e sarà ricordato nel corso della cerimonia.
Tornando ai candidati il napoletano Edoardo De Angelis, già regista di “Perez”, fa centro con “Indivisibili”un film d’autore con lo spessore di una favola morale, su due gemelle siamesi sfruttate dal loro ambiente.
Il regista più giovane in gara è Matteo Rovere, classe 1982, il suo “Veloce come il vento” sul mondo delle corse d’auto riporta al successo il cinema di genere in chiave più popolare, un po’ come fece lo scorso anno “Lo chiamavano Jeeg Robot”.
Oltre ai registi principali c’è poi quella dei registi esordienti e da quest’anno anche il premio per gli sceneggiatori si divide in due: un David per gli scritti originali e uno per quelli non originali, cioè tratti da opere preesistenti.
Tornando all’insieme delle candidature, come già lo scorso anno, nel gruppo di testa ci sono dei titoli che era lecito aspettarsi firmati da autori affermati, insieme ad alcune sorprese della stagione.
Emblematico del primo gruppo è “La Pazza Gioia”, opera matura di un Paolo Virzì all’apice della sua carriera.
Mentre nel secondo schieramento la novità più eclatante è “Indivisibili”, piccolo film di un giovane regista ancora poco noto.
La stessa competizione tra star ed outsider lo scorso anno vide vincitori i secondi, ovvero i giovani talenti con molti premi per “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Perfetti Sconosciuti” e meno per i maestri Sorrentino, Garrone e Rosi.
Vedremo come finirà quest’anno.

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