Datazione di Machu Picchu: anteriore al 1420

Le analisi di alcuni corpi con la spettrometria attestano che il sito era frequentato saltuariamente nel secondo decennio del 15° secolo. La fondazione è precedente

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La città degli Inca che sorge tra le Ande peruviane e il bacino amazzonico è più antica di quanto si pensi. Lo studio degli spoglie di alcuni corpi rinvenuti nel 1912 durante gli scavi fa propendere gli studiosi per una datazione di Machu Pìcchu precedente all’ufficiale.


La (ri)scoperta di Machu Picchu: una città che non era perduta


Perché anticipare la datazione di Machu Picchu?

Richard Burger, archeologo della Yale University, ha sottoposto i resti umani provenienti dai cimiteri della città alla spettrometria di massa. La datazione delle ossa al 1420 prova la frequentazione della zona almeno un ventennio prima di quanto riportano le cronache spagnole. Infatti, nel 1586 Miguel Cabello de Balboa colloca a dopo il 1438 la costruzione di Machu Picchu. Tuttavia, la presenza di sepolture nel sito, anteriori al periodo in cui la storiografia attesta la fondazione dell’abitato, cambia la prospettiva delle ricerche.

Gli scavi nel cuore della civiltà inca

Hiram Bingham nel 1911 ha raggiunto la città in compagnia di un contadino locale e ha avviato gli scavi. Fino al 1915 gli archeologici hanno studiato gli edifici, le loro funzioni, le tecniche costruttive impiegate per realizzarli. Il tempio del Sole era il luogo di culto della comunità e la casta sacerdotale venerava anche il Dio creatore Viracocha. Gli abitanti invece adoravano i luoghi sacri e le pietre.

L’imperatore Pachacútec

Pachacútec è il sovrano che da contribuito alla formazione dell’impero Inca sconfiggendo le tribù Chanca e Colla. La sua zona di influenza arrivava fino al lago Titicaca, poi i suoi successori giunsero a conquistare l’Equador. Lo Stato centralizzato ebbe una vita abbastanza breve, oltre un secolo, perché la Conquista spagnola ha fermato l’espansione.

L’analisi dei reperti ossei e la datazione di Machu Picchu

Secondo Burger i corpi appartenevano a servi che si occupavano della manutenzione del villaggio. L’assenza di segni sull’apparato scheletrico esclude che gli uomini svolgessero lavori di fatica come lo spostamento di materiali per l’edificazione di case e palazzi. Pertanto la posa della prima pietra di Machu Picchu non risale al periodo dell’imperatore Inca Pachacútec, ma almeno due decenni prima. Il 1532 potrebbe essere l’inizio della Conquista spagnola. I resoconti spagnoli spesso non coincidono con i ritrovamenti archeologici e pertanto la ricerca di fornisce ulteriori informazioni sulla fondazione della capitale della civiltà precolombiana.