Dante Pertosa, quando lo studio e il calcio creano un mix esplosivo

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Dante Pertosa

Dante Pertosa: tempo, cuore e passione

Per la rubrica “Calcio e Passione”, quest’oggi parleremo di Dante Pertosa. Nato il 25/02/1995 nella bellissima Foggia. Così come ben esplicitato nel titolo, il tempo, il cuore e la passione sono le basi per il suo lavoro e le citazioni della sua tesi Uefa Grassroots C Licence.
Tempo poiché ha dedicato quasi tutta la sua vita a questo sport, quasi perché il resto lo dedica alla sua famiglia che lo sostiene ogni giorno. Cuore perché quando vede gli occhi dei ragazzi che allena, si riconosce nel loro modo di sognare su quel magico prato verde.
Passione perché è quella che porta dentro da quando aveva 6 anni e suo padre, per la prima volta, lo portò nella prima scuola calcio. La vera passione però è emersa nel suo cortile. Lì sognava di essere a San Siro o magari di essere in campo allo Zaccheria, stadio della sua amata Foggia. Da calciatore ha avuto modo di giocare nelle seguenti categorie: Promozione ed Eccellenza, fino all’età di 23 anni.
In questi campionati dilettantistici ha capito il suo vero amore per questo sport, giocava per pochi euro. Non saltava gli allenamenti e qualche soddisfazione se l’è sono tolta con il sudore e con il lavoro giornaliero (ben 7 gol in promozione a 16 anni da terzino sinistro li difende come dei gol da Serie A o Champions League).

“Studio matto e disperato”

La grande passione per il calcio ha indotto Dante Pertosa ad iscriversi a Scienze Motorie presso l’Università degli Studi di Foggia per inseguire il suo sogno, allenare ad alti livelli. Primo obiettivo realizzato: Dottore in Scienze Motorie 96/110. Risultato ottenuto con sacrifici perché nel frattempo si guadagnava da vivere facendo il commesso in un centro commerciale. Finita la triennale doveva scegliere se restare nella sua città e continuare con lo stesso lavoro o partire, rischiare, lasciare famiglia, cambiare città e inseguire i suoi desideri di vita. Ha scelto la seconda. Destinazione Milano per specializzarsi in Scienze Tecniche e Didattiche dello Sport presso l’Università degli Studi di Milano. Ciò gli ha permesso di cominciare come collaboratore tecnico presso l’Accademia Inter.

Dando il massimo in questa avventura e cercando di trasmettere la sua filosofia di sviluppare tutte le capacità condizionali, coordinative, tecniche e tattiche attraverso il gioco conosce Mister Giuliano Gentilini. Con lui nasce subito una profonda stima dentro e fuori il rettangolo verde, oltre che un collega di lavoro, per lui, è un amico. Insieme ai ragazzi dell’Accademia, che porta ancora nel suo cuore, vince il Girone A della Lombardia Allievi Regionali (2002) nella stagione 2018/2019, per poi essere eliminati in semifinale (2-2 in casa e 0-0 fuori casa) ai play off.
Nella stagione 2019/2020 ha avuto l’opportunità di continuare il rapporto lavorativo con Gentilini a Novara, Under 17 Nazionale. Ha trovato una società serissima in ogni particolare e con una struttura perfetta, “Novarello”, che reputa una delle strutture più belle di Italia.

Ambizioni imminenti

Il nostro Dante Pertosa spera che il Novara Calcio sia un punto di partenza e che quel ragazzo partito dalla lontana Puglia possa affermarsi.
Ha appena terminato il corso Uefa Grassroots C Licence e a breve conseguirà la laurea di specializzazione in Scienze Tecniche e Didattiche dello Sport.

Si ispira a due allenatori. Per il gioco, a De Zerbi mentre per la mentalità a Mourinho.
Nei miei primi due anni di esperienza da collaboratore tecnico ha cercato di sviluppare l’idea di allenamento nella sua specificità. Crede che ogni componente va allenata per un preciso scopo, qualunque esercitazione si sviluppi durante l’allenamento deve essere rapportata ad una situazione reale di gioco e quindi alla partita. Tanti settori giovanili italiani dovrebbero partite da questo concetto, per le mie idee lo reputo fondamentale.

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