Dalle aule parlamentari alle aule di scuola: lezioni di Costituzione

Si chiama Incontri la serie di Podcast (a due voci) della Libreria della Corte costituzionale, in uscita dal 12 febbraio 2021, ogni venerdì. Nel nuovo format, la Corte “incontra” - ancorché a distanza - i numerosi mondi della cultura e ne raccoglie gli spunti di riflessione, rispondendo con la voce dei singoli giudici e con la lente della Costituzione

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lezioni di Costituzione
Foto di Alexandra Koch by Pixabay

L’educazione costituzionale è fondamentale per far crescere il sentimento di appartenenza alla res publica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati a dare attuazione ai valori costituzionali che sono alla radice del nostro stare insieme: queste sono le parole del presidente della Consulta Giancarlo Coraggio, dette il 2 giugno, a Montecitorio durante la premiazione del progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, nato per approfondire la conoscenza delle leggi italiane nell’ambito dell’insegnamento scolastico dell’Educazione civica.

Lezioni di costituzione: la conoscenza è fondamentale?

“Solo attraverso la conoscenza e la condivisione di questi valori i cittadini sono in grado di esercitare i diritti e i doveri che ne derivano. Ne è un esempio la scuola, percepita tradizionalmente come un dovere e non come un diritto, diritto della cui esistenza siamo diventati consapevoli quando la pandemia ne ha impedito il pieno esercizio. Perciò la Corte costituzionale continuerà a dare il suo contributo all’educazione costituzionale nelle scuole, come ha fatto negli ultimi anni”.


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Il progetto

Al progetto hanno partecipato circa 1200 studenti, che hanno avuto in questo modo la possibilità di dialogare con i giudici della Consulta. In occasione di questa opportunità sono stati approfonditi i principi base della Costituzione: il progetto, realizzato dal ministero dell’Istruzione e dalla Corte Costituzionale, ha coinvolto 14 istituti scolastici di secondo grado di tutta Italia, fra il 3 maggio e il 2 giugno. Negli incontri sono state toccate diverse tematiche: arte, scienza e libertà di pensiero in riferimento all’articolo 33 della Costituzione, bilancio come bene pubblico, debito e giovani articolo 81, referendum articolo 75, parità di genere articoli 3 e 51, lavoro e welfare articoli 4, 32, 37, 38, dignità e solidarietà articolo 2, funzione rieducativa della pena articolo 27.

Le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi 

“La Costituzione rimane, anche nei momenti più difficili, il nostro punto di riferimento, la nostra strada maestra. Come Ministero continueremo a sostenere nelle scuole iniziative di alto livello come quella realizzata in collaborazione con la Corte Costituzionale. L’educazione alla cittadinanza inizia a scuola: è a scuola che impariamo a vivere in una comunità, a rispettarne le regole, a essere responsabili delle nostre azioni. Ringrazio il Presidente Coraggio e i giudici della Corte per il grande impegno profuso in questo progetto. Grazie anche ai ragazzi, perché oggi hanno fatto lezione a noi di Costituzione, soprattutto hanno fatto lezione di quell’articolo meraviglioso che è l’articolo 2 che dice che il diritto inviolabile della persona si deve coniugare necessariamente con il dovere della solidarietà che è diventata gioia del vivere assieme”.

La democrazia è partecipazione

Così cantava Giorgio Gaber “E i nostri ragazzi ce lo hanno fatto vedere – continua il ministro Bianchi – ci hanno dimostrato una cosa straordinaria: che si può anche nel momento della massima difficoltà scoprire modi nuovi, scoprire strumenti per ripetere quello che è il centro, il cuore della nostra vita comune che è la condivisione dei principi fondanti. Certo che è fondante la libertà, ma non c’è libertà senza eguaglianza e non c’è eguaglianza senza fraternità e la fraternità si costruisce insieme. Non è un dato ma è un risultato”.

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