Da lunedì 11 Settembre fino a domenica 17 la città di Treviso si fa promotrice della interculturalità. Prende il via, infatti,  nella cittadina veneta il “Sole Luna Doc film festival” , arrivato alla sua dodicesima edizione, che avrà luogo presso la Sala dei Trecento, in Piazza dei Signori, e Ca’ dei Ricchi, in via Barberia 25.

Questa manifestazione, che prende il nome dalla omonima associazione e che nasce a Palermo nel 2006, ha come protagonisti documentari che si fanno promotori del linguaggio interculturale.

Scopo del Festival e della associazione che lo organizza, infatti, è quello di promuovere la conoscenza  reciproca tra popoli e culture più o meno lontane geograficamente o culturalmente, considerata come lo strumento più efficace contro il dilagare dell’intolleranza, della xenofobia e della mancata accettazione del diverso.

Saranno in concorso documentari che spazieranno dalla condizione della donna in Afganistan all’attuale situazione della Turchia di Erdogan; dalla dimenticata guerra in Ucraina alle delusioni della rivoluzione libica.

Tuttavia non sono protagoniste soltanto tematiche riguardanti difficili scenari internazionali.Tra i documentari in concorso, infatti, ce ne sono alcuni che hanno come filo conduttore il tema del viaggio, soprattutto quello introspettivo.

Scopo del “Sole Luna Doc film festival” è, quindi, quello di promuovere la conoscenza della diversità in tutte le sue sfaccettature, non soltanto quella riguardante il colore della pelle o la religione, ma la diversità del prossimo in senso lato: conoscenza come sinonimo di comprensione e antidoto ad ogni forma di emarginazione.

La missione educativa di un tale progetto non poteva non vedere come protagonisti gli studenti delle scuole. Attraverso “Progetto Scuole per Treviso”, infatti, nato nel 2005 allo scopo di creare uno stabile rapporto tra Sole Luna e le scuole del territorio, gli alunni di alcuni istituti superiori saranno coinvolti nella visione dei documentari. Il festival, inoltre, offre un’importante esperienza  di alternanza scuola-lavoro nel mondo del giornalismo, dando la possibilità a dieci studenti del Liceo Scientifico “da Vinci”: i ragazzi coinvolti realizzeranno il “Diario del Festival”, pubblicando articoli riguardanti la manifestazione sul sito della associazione solelunadoc.org.

Interazione tra diverse culture,  tra diversi temi e diverse generazioni: queste le premesse per un appuntamento che si preannuncia come coinvolgente e partecipativo.

 

Alessandra Santoro

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