D’Alema: “Speranza? Ha gestito bene una crisi difficile e inaspettata”

L'ex presidente del Consiglio, intervistato dal Corriere della sera, risponde in merito al suo ruolo nel caso dei ventilatori comprati dalla Protezione civile nella prima fase dell'emergenza Covid, sospesi perché privi del marchio. E difende Speranza.

0
196
D'alema


D’Alema: “Nel momento più drammatico della pandemia. In virtù delle mie buone relazioni internazionali coi cinesi, mi è stato chiesto di dare una mano a recuperare dei ventilatori”. Intervistato dal Corriere della sera, parla del caso dei ventilatori made in China e risponde alle ricostruzioni secondo cui avrebbe avuto degli interessi “diretti o indiretti” nella diffusione.

Le parole di Massimo D’Alema

Aggiunge: “Il problema era che lo Stato italiano poteva pagare alla consegna mentre i cinesi chiedevano che si saldasse al momento dell’ordine. Un’associazione internazionale, di cui faccio parte, si fece carico di comprare questi ventilatori per conto del governo italiano, anticipando di fatto i soldi”. Lo scorso 12 aprile scorso, secondo il quotidiano La Verità, i ventilatori sono stati sospesi dalla Regione Lazio, in quanto privi del marchio Ce e quindi non conformi alle norme di sicurezza. La lettera di commessa era stata firmata dall’allora capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Ed è emerso attraverso le mail di contrattazione il nome per l’appunto di Massimo D’Alema.


Governo Draghi: la fine della luna di miele?


Speranza? Sta gestendo in modo adeguato la crisi sanitaria

Il ministro della Salute è sempre più sotto attacco. Non solo da parte dell’opposizione, con Fratelli d’Italia che ha ufficialmente chiesto la sua “testa”, ma anche nella stessa maggioranza, dove Salvini insiste che si apra al più presto una commissione d’inchiesta parlamentare per la vicenda del mancato piano pandemico dell’Italia. Di diverso giudizio pero è Massimo D’Alema. “Ha gestito bene una crisi difficile, drammatica e inaspettata – si legge sul Corriere della Sera – che ha messo in difficoltà tutto il mondo. È stato scrupoloso, attento principalmente all’obiettivo di mettere in sicurezza le vite umane, ha collaborato con la comunità scientifica. Ed è forse per questo che è finito nel mirino di quelli che evidentemente, se fossero stati al governo, avrebbero usato il metodo di Bolsonaro. Con i risultati che purtroppo per il popolo brasiliano sono sotto gli occhi del mondo. Mi lasci dire che l’aggressione a Speranza ha molto a che fare con una certa cultura di destra. Rozza e squadristica, che comprende l’insulto e gli attacchi fino a innescare minacce personali”.


Commenti