D’Alema deve restituire mezzo milione di euro?

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Fondazione dei socialisti europei

“Massimo D’Alema deve restituire 500mila euro”. Questo è ciò che sostiene la Feps, la Fondazione degli studi progressisti anche detta Fondazione dei Socialisti europei, che ha intentato una causa giudiziaria nei suoi confronti. Questa ha come oggetto la restituzione di mezzo milione di euro.

Fondazione dei socialisti europei: qual è l’accusa?

D’Alema è stato eletto presidente della Fondazione nel giugno del 2010. Per tre anni la carica viene svolta senza percepire alcun interesse. Come da prassi, in quanto tutti i suoi predecessori e l’attuale successore, la signora Maria Joao Rodrigues, non hanno chiesto o ricevuto remunerazione. Ma, dal 2013 e fino al 2017 viene introdotta una novità: un contratto siglato insieme all’allora segretario generale della Fondazione, Ernst Stetter, per circa 120mila euro l’anno. Di quel contratto, però, nessuno ha saputo niente, in quanto non sarebbe mai stato sottoposto all’attenzione degli organismi dirigenti. Il documento è stato custodito con cura e tutti i pagamenti sono stati stati effettuati in forma non digitale e quindi priva di qualsiasi tracciamento.


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D’Alema si difende: è tutto regolare

Ma per Massimo D’Alema – riporta La Repubblica – che si è affidato allo studio legale Grimaldi, invece è tutto regolare: “Non è vero che doveva passare all’esame del Bureau. Non hanno nemmeno voluto ascoltare il segretario dell’epoca, Stetter. Lui aveva proposto di pagare le mie prestazioni intellettuali. Che ho fatto valutare da una società ad hoc: valgono di più di quel che mi hanno dato. E alla Feps ho anche regalato un libro senza pagare i diritti”.

La mediazione

Tra una cosa e l’altra si arriva al 30 marzo 2021. In questo periodo si riunisce l’Assemblea (da remoto) e viene convocato anche lo stesso Massimo D’Alema. Con l’invito di restituire la somma di 500 mila euro, altrimenti si va per via legali. L’ex premier italiano si difende, ribadisce la sua buona fede e soprattutto insiste sulla legittimità dei suoi comportamenti. Si arriva al voto, sono presenti 25 fondazioni europee tra cui 4 italiane: la Fondazione Socialismo, la Fondazione Gramsci, la Fondazione Pietro Nenni e la Fondazione Italiani Europei, quella di D’Alema. Il voto finisce con 23 favorevoli alla causa civile e 2 astenuti. N.B. Causa civile da intentare dopo un estremo tentativo di mediazione.