Cybertruffe sentimentali: come difendersi

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Quale donna in un momento difficile della propria vita o, semplicemente, in un momento di fragilità non sente il bisogno di sentirsi speciale almeno per qualcuno? Beh… il desiderio di sentirsi apprezzata, desiderata, corteggiata è certamente un desiderio comune a qualunque donna si ritrovi vittima di una relazione finita male o un amore concluso che ha lasciato strascichi.

L’aspirazione a pensare che da qualche parte del mondo ci sia qualcuno per noi è insopprimibile, poiché non solo le donne ma anche gli uomini nonostante i propri fallimenti familiari e sentimentali non smettono mai di credere nell’amore, poiché è impossibile mettere un filtro alla speranza.

Con l’avvento di Internet, la nascita dei social network, delle community online socializzare è diventato sempre più facile, con un click è possibile chiacchierare con uomini e donne di ogni parte del mondo e di ogni stato sociale.

Nonostante i  vantaggi che certamente questo nuovo modo di socializzare ha  apportato alle nostre vite, è bene stare attenti ad alcuni aspetti negativi che potrebbero danneggiare la nostra persona. Il web, infatti è pieno di squali.

Tra i fenomeni sociali maggiormente dilaganti degli ultimi anni va sicuramente attenzionato quello delle cyber truffe sentimentali.

Il copione è sempre lo stesso: la vittima, ignara della futura truffa sentimentale, quasi sempre un uomo o una donna tra i  50 e i  65 anni, che si trova in un momento di fragilità della propria vita riceve una richiesta d’amicizia su uno dei tanti social network, generalmente da un uomo o una donna  in carriera, facoltosa, il più delle volte straniera ma non necessariamente.

Nel giro di poco tempo, il truffatore, inizia a mettere al  centro di ogni sua attenzione la vittima prescelta attraverso una girandola di complimenti, lusinghe e attenzioni, che offre in maniera costante e duratura alla propria vittima.

Dal  messaggino del buongiorno allo scambio di confidenze sempre più intense il passo è breve, poiché la distanza fisica e temporale che intercorre tra la vittima e il truffatore sentimentale virtuale serve ad idealizzare quell’uomo o quella donna che riesce a farci sentire unici, compresi e speciali. 

Il falso corteggiatore, dopo aver conquistato la fiducia della propria vittima attraverso il cosiddetto love bombing, ossia un bombardamento d’amore, inizia  a raccontare una serie di drammi personali che vive l’uno dietro l’altro, dall’improvvisa malattia alla morte di un familiare, al fermo alla dogana nel caso di falsi corteggiatori stranieri.

Attraverso questi racconti, il falso corteggiatore inizia a fare richieste di denaro per risolvere i propri problemi personali ed è qui che scatta la truffa.

Negli ultimi anni le vittime di questi fantomatici amori virtuali sono migliaia, non bisogna pensare che a cadere nella trappola del fantomatico corteggiatore virtuale siano solo persone di poca cultura o  socialmente non elevate, perché a denunciare sono state migliaia le manager  o i professionisti che, a volte, per mancanza di tempo, si rifugiano nella facilità del mondo virtuale.

Per la vittima delle ciber truffe sentimentali non è facile rendersi conto di avere preso un abbaglio e che non incontreranno mai nella realtà quel principe o quella principessa che scrive da dietro una tastiera. Pertanto il sostegno delle associazioni a tutela dei truffati e delle famiglie è fondamentale. È essenziale per far capire che l’amore virtuale non può essere confuso con un amore reale fatto di abbracci, baci e sorrisi in carne ed ossa  e non di emoticon o messaggini. Per evitare di cadere nella trappola dei cyber truffatori basterà un po’ di prudenza e buon senso in più.

Innanzitutto non condividere mai con persone che non conosciamo fisicamente I nostri dati sensibili o i numeri delle nostre carte di credito, solo per iniziare. Inoltre ci basterà cercare online la foto del profilo del  fantomatico innamorato virtuale, se si tratterà di foto riciclate, Google ci avviserà.

Infine basterà dare un tempo limitato per trasferire la conoscenza virtuale nel  mondo reale.

 Stare mesi e mesi a chattare con un uomo o  con una donna che non si palesa nel giro di poco tempo dovrebbe farci capire che qualcosa non va, e che è meglio, quindi, troncare  quella conoscenza via etere. 

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