Cuochi e camerieri scarseggiano in Inghilterra

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Cuochi e camerieri scarseggiano in Inghilterra. Sarà colpa della pandemia o della Brexit? A dire il vero un po’ di entrambe. Al momento i locali di ristorazione possono accogliere i clienti solo all’esterno ma dal 17 maggio si potrà tornare ad occupare i tavoli all’interno di pub, pizzerie e ristoranti. Le misure di sicurezza necessarie non mancheranno, il personale sì.


L’Inghilterra sorride l’alba di un nuovo giorno d’aperture


Come fare se cuochi e camerieri mancano?

In Inghilterra si sta cercando di far fronte a questo “nuovo” problema, ovvero l’ammanco di cuochi e camerieri. Perchè “nuovo”? Be perchè questi due mestieri prima di pandemia e Brexit andavano per la maggiore tra i giovani stranieri che magari studiavano o semplicemente amavano lavorare nel settore della ristorazione. Ora con le aperture anche all’interno dei locali, che sono fissate per il 17 maggio, i ristoratori si trovano a corto di personale. Tale grave scarsità di manodopera non si era mai verificata prima nel Paese che è ora alla ricerca di qualcuno che cucini, servi o lavi i piatti.

L’onda travolgente del virus ha dato il colpo di grazia facendo scappare gli ultimi non britannici rimasti. Prima era arrivato l’effetto Brexit. È strano parlare di questo argomento perchè in una città come Londra, la maggior parte dei camerieri non sono inglesi ma provengono da altri Paesi. Come farà adesso l’Inghilterra a risolvere questa problematica? Creerà di sicuro un precedente dato che non si è mai interfacciata a questioni legate alla mancanza di cuochi e camerieri nei locali.