Cronaca di una giornata “Felice” al Circeo.

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Sappiamo tutti che quest’anno il tempo non ci ha regalato una primavera degna di questo nome così grazioso, ma che ci ha fatto vivere nell’incubo di un novembre piovoso fino a pochi giorni fa. Dopo la pioggia, come si dice, c’è sempre il sole! E questo sole è caldo, pronto ad arrostire.

Ecco perché, siamo passati improvvisamente dal cappotto alle maniche corte. Finalmente.

Siamo arrivati, il momento di farsi un bagno al mare è scoccato! Cosa c’è di meglio, allora, di una domenica in costume da bagno pronti ad immergersi tra le splendide acque del Circeo?

LA LEGGENDA NARRA CHE…

Una delle caratteristiche del Circeo è il suo “Monte Circe”. Il fascino di questo promontorio è dovuto alla sua forma, che appare come il volto di una donna rivolto verso l’altro. Ma non di una donna qualunque, bensì dell’ammaliante Maga Circe.

Tra le infinite peripezie che riguardano il protagonista dell’Odissea, Ulisse, Omero ci narra ciò che accadde nel luogo da lui chiamato Isola Eea.

Monte Circe

Ulisse ed i suoi uomini si persero tra le acque del Tirreno, fino a che non approdarono nell’isola. L’eroe notò il fumo uscire da quella che scopriremo essere la dimora della maga. Decise di mandare in perlustrazione i suoi 23 uomini che, invitati da Circe a banchettare, vennero trasformati dalla stessa in maiali. Non vedendo più tornare nessuno, Euriloco il capo della spedizione, si convinse fossero tutti morti. Terrorizzato dalla maga tornò alla nave senza riuscire a riferire i fatti e quando Ulisse gli chiese di recarsi insieme all’interno della casa, rifiutò.

Ulisse, costretto ad affrontare la situazione da solo grazie all’aiuto del dio Ermes (Mercurio), prese un antidoto contro i poteri della perfida maga. Nonostante il tentativo di seduzione, Circe rimase sconfitta dall’astuzia di Ulisse che la spinse a sciogliere l’incantesimo liberando gli altri uomini. Ulisse resterà poi nel palazzo per un anno intero prima di tornare indietro…

TRA LE ACQUE CRISTALLINE

Torniamo a noi. La maga circe si trova lì, sdraiata proprio davanti ai nostri occhi mentre prende il sole, e noi che cosa stiamo aspettando? Inizia la “caccia” allo stabilimento. Ce ne sono di ogni tipo; per chi vuole rilassarsi sotto l’ombrellone, per chi dopo un lungo bagno ha voglia di una granita al bar, altri attrezzati per un aperitivo a base di musica e spritz. L’importante è non metterci troppo perché i lettini vanno veramente a ruba! Una volta arrivati siamo pronti a lasciar andare i nostri pensieri liberi per qualche ora. Intorno abbiamo il mondo, tutto il mondo. Famiglie, coppie di giovani innamorati che passeggiano mano per mano, nonni che giocano con i nipotini, i più sportivi che si divertono con i racchettoni (categoria di cui io non farò mai parte) e gli amici di una vita che fanno il bagno e giocano a “schiaccia sette”. Il blu del cielo e del mare sono una cornice perfetta per questo quadro. La giornata va avanti e lentamente la spiaggia si svuota, e nella tua testa balenano numerose idee, tutte tranne la voglia di tornare a casa. E più il volume di questo pensiero si abbassa, più l’immagine di una birra fresca tra le tue mani ti fa sorridere. Assecondiamola, senza esitazioni.

Paese “San Felice Circeo”

A SAN FELICE CON UN’ IPA

Dalla spiaggia al paese quello che può accadere è che si decide di tornare dopo cena. Sembra di essere già in vacanza e si vuole prolungare questo status mentale il più a lungo possibile. Assecondiamo anche questa di idea! In fondo la pioggia ci ha tormentati fino ad una settimana fa. Ma è ancora presto per cenare e se siamo costretti a temporeggiare, siamo costretti a fare un passo indietro e tornare di nuovo alla freschezza della birra. Il paese è molto piccolo e molto curato, ecco perché le novità balzano agli occhi molto facilmente. Tra i vari negozi infatti, c’è una birreria che ha inaugurato la sua apertura il primo Aprile 2018: Beer Here – Circeo. Il locale è piccolo ed accogliente. Pulito, ordinato, la cortesia del personale ti invoglia a sederti subito senza temporeggiare. Una vasta scelta di birre artigianali per soddisfare ogni gusto da sorseggiare in compagnia. La “chicca” di questo posto è il piccolissimo balcone da cui si vede il mare. In due si può fare anche un brindisi seduti su uno sgabello. La scelta musicale che fa da colonna sonora (The Beatles sono sempre The Beatles) a questo aperitivo e la vista che toglie il fiato non hanno prezzo (ed in questo caso è estremante economico!).

IL RISTORANTE CHE TI CULLA

Hotel Ristorante “Il Faro”

La fame inizia a farsi sentire, bisogna mettersi in macchina per raggiungere un altro posto dalla vista mozzafiato. Si arriva fino al faro e si cena proprio a “Il Faro”. Location dalle mille e una notte, proprio perché parliamo di un Ristorante Hotel, curato nei minimi dettagli. Due sale molto spaziose dai lampadari maestosi ed il lato che affaccia sul mare ancora più maestoso, da cui si possono vedere Ponza, Palmarola e Zannone. Il piacevolissimo suono delle onde del mare accompagna tutta la cena, regalandogli delle note dolcemente romantiche. Il pesce è ottimo e gli spaghetti con le vongole sono un’esplosione di sapori che raramente si distinguono così bene. Tutto di questo posto ti suggerisce di pernottare lì, ma quando il lunedì si avvicina purtroppo non tutto si può fare.

Bisogna mettersi in marcia per tornare a casa. Le cose da fare sono sempre quelle;  guidare con la massima prudenza, scegliere un CD per il tragitto e (nel mio caso) pensare a come impostare l’articolo su questa piacevole giornata di vacanza. L’odore del mare, per fortuna, resterà sulla pelle ancora per un po’.

Le acque del Circeo
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