Cristiano Ronaldo: la fame (sportiva) nasce da un McDonald’s

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Cristiano Ronaldo ha concesso una lunga intervista all’ emittente televisiva ITV.

Un’intervista che ha lambito ogni aspetto della vita del fenomeno portoghese, dal privato alla sua immagine pubblica e alla lunga e vincente carriera sportiva.

Molto ovviamente ruota sul suo essere uno dei calciatori più forti della storia.

” Sono contento che il mio lavoro venga apprezzato dalla gente, sono orgoglioso. Vuol dire che riconoscono il mio talento”.

Ma ovviamente, per diventare il numero uno, il talento e la predestinazione non bastano, ” se non dai il 100% in tutto, non arrivi ai grandi obiettivi che vuoi raggiungere”

Ronaldo ha parlato molto anche della propria famiglia, ed in particolare della figura del padre, il pensiero della quale rievoca un dolore sincero e profondo.

“Sono diventato il migliore, ho vinto tanti premi, ma mio padre non ha potuto assistere a queste mie vittorie”.

Ha parlato anche dell’attuale compagna Georgina, della quale dice: ” è parte di me, mi aiuta molto, le ho aperto il cuore e lei mi ha aperto il suo”.

Immancabile poi un richiamo alle origini e ad un racconto aneddotico sulla sua infanzia, agli inizi della carriera da calciatore mentre giocava nello Sporting Lisbona: ” avevo dodici anni ed ero senza soldi. Vivevo insieme ad altri compagni della mia età, ed era un periodo difficile”.

Ed allora, prosegue:” c’era un McDonald’s li vicino,dove andavamo a chiedere gli hamburger che avanzavano. E c’era una signora di nome Edna che con altra ragazze, ce ne dava sempre qualcuno”.

Ronaldo conclude: “Spero che raccontare questa vicenda, mi aiuti a ritrovare queste persone.

Vorrei ripagarle per quello che hanno fatto per me. Non lo dimenticherò mai”.

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