mercoledì, Novembre 29, 2023

Crisi ucraina: continua lo scontro tra Washington e Mosca

Continua lo scontro tra Washington e Mosca mentre crescono le tensioni nella crisi ucraina. La Russia ha negato le affermazioni degli USA secondo cui è responsabile degli attacchi informatici e di aver attuato operazioni di “falsa bandiera”.

Crisi ucraina: continua lo scontro USA-Russia?

Gli USA hanno affermato che la Russia sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina. Il Dipartimento di Stato ha affermato che un’esplosione avvenuta a Donetsk e l’evacuazione di civili nell’area sono stati un esempio di un’operazione sotto falsa bandiera che il governo russo potrebbe usare come pretesto per giustificare un’invasione in Ucraina. Inoltre hanno accusato Mosca di essere la responsabile dei recenti cyberattacchi alle banche ucraine e al Ministero della Difesa. La Russia ha tuttavia negato di essere la responsabile degli attacchi informatici e di aver attuato operazioni di “falsa bandiera”.

Mosca nega le accuse di Washington

Mosca a sua volta ha accusato Washington di aver rilasciato dichiarazioni anti-russe. “Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni francamente anti-russe del vice assistente per la sicurezza nazionale del presidente E.Neiberger, che ha accusato le agenzie di intelligence di attacchi informatici ai sistemi del Ministero della Difesa e a diverse banche commerciali. La Russia non ha nulla a che fare con gli eventi citati. In linea di principio, non ha mai effettuato e non conduce operazioni ‘dannose’ nello spazio virtuale”, ha affermato l’ambasciata russa negli USA.

L’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, ha accusato gli USA di aver diffuso informazioni false. “Gli Stati Uniti continuano con insistenza nei loro tentativi di imprimere vere e proprie bugie”, ha detto Antonov.  L’ambasciatore ha anche negato le accuse secondo cui la Russia è pronta a effettuare un’invasione contro l’Ucraina. “Le accuse sulla responsabilità della Russia per l’escalation non possono essere considerate nient’altro che un tentativo di esercitare pressioni e svalutare le proposte russe sulle garanzie di sicurezza. Gli autori di queste dichiarazioni dovrebbero visitare di persona i territori orientali contesi dell’Ucraina e conoscere le tragiche conseguenze dell'”assistenza militare fornita all’Ucraina dagli USA e dai suoi alleati”, ha affermato Antonov.


Leggi anche: Crisi ucraina: cresce la paura di una guerra

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