giovedì, Luglio 18, 2024

Crisi ucraina: Biden è pronto a negoziare accordi scritti con la Russia

Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che è pronto a negoziare accordi scritti con la Russia per evitare un’escalation nella crisi ucraina.  In precedenza Putin, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Scholz, aveva avvertito: “Non accetteremo mai l’allargamento della NATO fino ai nostri confini”.

Crisi ucraina: Biden è pronto a negoziare?

Si intravede uno spiraglio nella crisi ucraina. La Russia ha annunciato di aver ritirato alcune truppe schierate al confine ucraino. Gli USA hanno però ribattuto che non hanno ancora verificato un ritiro delle truppe russe e hanno ribadito che un attacco è ancora possibile. “Gli USA sono preparati, a prescindere da quello che accade, un attacco all’Ucraina resta sempre possibile”, ha detto il presidente Biden, sottolineando che non si fida degli annunci di Mosca. Biden ha quindi avvertito Mosca: “Se invaderà l’Ucraina nei prossimi giorni o settimane ci sarà una schiacciante condanna internazionale. La responsabilità conta. Se la Russia invaderà nei giorni e nelle settimane a venire, il costo umano per l’Ucraina sarà immenso. E anche il costo strategico per la Russia sarà immenso. Il mondo non dimenticherà che la Russia ha scelto la morte e la distruzione. L’invasione dell’Ucraina si rivelerà una ferita autoinflitta. Gli USA, i nostri alleati e partner risponderanno in modo decisivo. L’Occidente è unito. Se la Russia attacca l’Ucraina, sarà una guerra frutto di scelta ma le sanzioni sono pronte”, ha assicurato Biden ribadendo che, in caso di attacco, il gasdotto Nord Stream 2 non partirà”.

Tuttavia, Biden ha affermato che Washington è desiderosa di negoziare accordi scritti con la Russia, di porre nuove misure sul controllo degli armamenti e sulla trasparenza.  Biden ha poi sottolineato che alla diplomazia “deve essere data ogni possibilità di avere successo. “Gli USA hanno messo sul tavolo idee concrete per creare un ambiente di sicurezza in Europa. Stiamo proponendo nuove misure di controllo degli armamenti, nuove misure di trasparenza, nuove misure di stabilità strategica”, ha affermato Biden. Il presidente ha infine sottolineato che Washington è pronta a difendere “ogni centimetro del territorio NATO”.   

La Duma riconosce le repubbliche separatiste del Donbass

Intanto, in Russia la Camera Bassa del Parlamento si è riunita e ha approvato la risoluzione a favore dell’invio al presidente Vladimir Putin del riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass. Si tratta di Donetsk (DPR) e Lugansk (LPR).  “I legislatori ritengono che il riconoscimento di DPR e LPR creerà le basi per fornire garanzie di sicurezza e proteggere la popolazione delle repubbliche dalle minacce esterne, nonché rafforzare la pace internazionale e la stabilità regionale in conformità con gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e avvierà il processo di riconoscimento internazionale di entrambi gli Stati”, ha affermato il portavoce della Duma, Vyacheslav Volodin. Il portavoce ha poi sottolineato: “Kiev non rispetta gli accordi di Minsk. I nostri cittadini e compatrioti che vivono nel Donbass hanno bisogno del nostro aiuto”. L’Unione europea ha esortato Mosca a non formalizzare la richiesta.

Di Maio incontra il ministro degli Esteri ucraino

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è recato a Kiev dove ha incontrato l’omologo ucraino Dmitry Kuleba. Di Maio ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, in stretto coordinamento con i partner UE e alleati NATO. Il ministro ha poi sottolineato che Roma ribadisce il suo impegno negli sforzi negoziali, anche nel quadro degli Accordi di Minsk e del Formato Normandia, al fine di preservare la stabilità e giungere ad una composizione pacifica e duratura del confronto in corso. Dal canto suo Kuleba ha affermato che “l’Italia può essere un ottimo mediatore”. Di Maio è ora atteso a Mosca, dove incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergey Lavorv.

Voli extra dall’Ucraina

La compagnia aerea lettone airBaltic sta organizzando voli extra da Kiev questa settimana per far fronte a un picco di passeggeri dopo che i paesi europei hanno detto ai loro cittadini di lasciare l’Ucraina per il rischio di un’invasione russa.


Leggi anche: Crisi ucraina: Russia riporta alcune truppe alla base

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