Crisi di Governo o un grande bluff?

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Il periodo che stiamo passando potrebbe rappresentare un grande bluff o una vera e propria crisi di Governo. Il Consiglio dei Ministri approva il Recovery plan senza i voti d’Italia viva. Renzi: “Senza una decisione sul Mes ci asteniamo. Via le ministre? Decidiamo oggi”. Palazzo Chigi ribatte: “Se si sfilano da questo esecutivo basta governi con loro”. Attesa la conferenza stampa di Italia Viva per le 17:30. Nel frattempo il partito di Renzi ha smentito dei ripensamenti rispetto alla decisione di ritirare le ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova e il sottosegretario Eugenio Scalfarotto.

Palazzo Chigi ha sempre descritto fino all’ultimo momento questa manovra come un grande bluff da parte di Renzi. Ma in realtà il rottamatore sembra molto deciso a terminare l’esperienza di governo con Conte e affini. Il Consiglio dei ministri, con l’approvazione del Recovery plan, ha posto un ‘si’ al piano sul Recovery Fund, con molti litigi in merito. Un CdM descritto molto ‘litigioso’, durante il quale sia la Bellanova che la Bonetti hanno dimostrato di tenere duro sui principi cardini di questa crisi. Quindi nessun passo indietro e situazione inevitabilmente in stallo. La conferenza stampa di oggi potrebbe decretare l’inizio della crisi di governo ufficialmente. Con il conseguente ritiro dal Governo dei ministri di Italia Viva.

Esiste una maggioranza senza Renzi?

Per adesso il batti e ribatti di Renzi con Conte è avvenuto sempre grazie alle trasmissioni televisive o messaggi sui social. Ma è chiaro che si prospetta una crisi di governo come ammette anche Rosato (IV), perché ritenuti oramai ‘fastidiosi’. A chi chiede a Renzi se ci siano stati dei spiragli risponde: “Se ci sono stati si sono dimenticati di avvisarci”. Quindi la vera sfida è andare in Aula per la conta. Il presidente del Consiglio è convinto di avere i numeri anche senza Italia Viva e punta a raccogliere ‘responsabili’ in Parlamento e a costituire una nuova maggioranza. Oggi, a una delegazione di operai Whirlpool, Conte ribadiva che una crisi ora “sarebbe incomprensibile”. Nel frattempo arrivano voci di incontri, vertici, ripensamenti, ecc.

Come si procede ora

Si cercherà di trattare fino all’ultimo istante per inquadrare questa crisi in un semplice passaggio al Conte ter, anche se dal PD non arrivano segnali di ottimismo. Il grande bluff visto all’inizio si sta trasformando in una linea di pensiero irrinunciabile politicamente. Insomma una sorta di accoltellamento a Conte in un momento storico molto difficile per la popolazione italiana. Inoltre anche il Presidente della Repubblica sta guardando la situazione in attesa di una risoluzione molto veloce. Nessuno sembra invocare elezioni e qualche asso nella manica sinceramente ci sfugge. L’unica soluzione possibile è aprire la strada della conta in Parlamento alla ricerca di voti che sostengano l’esecutivo.

Ultim’ora: Conte da Mattarella

Intanto Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio è durato circa un’ora. Il capo dello Stato ha evidenziato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza. Il premier dal suo punto di vista fa capire che si tenterà ancora di ricomporre questa crisi perchè il governo può andare avanti solo con il sostegno di tutte le forze di maggioranza. Conte spera davvero che oggi pomeriggio le ministre di Iv non rassegnino le dimissioni: «Le dimissioni delle ministre di Iv ? Spero non si arrivi a questo, sto lavorando ad un patto di legislatura e serve uno spirito costruttivo». 

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