Crisi di governo: mandato esplorativo a Roberto Fico

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella affida un mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico

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Governo l'ora dei pagliacci:

Al termine delle consultazioni con tutte le forze politiche, il presidente della Repubblica Mattarella ha affidato un mandato esplorativo al presidente della Camera Fico. Quest’ultimo dovrà verificare la possibilità di formare n nuovo governo sostenuto dalle attuali forze parlamentari.  Fico ha tempo fino a martedì, giorno in cui dovrà riferire l’esito al Capo dello Stato. Come si concluderà la crisi di governo?

Come si concluderà la crisi di governo?

Al termine dei tre giorni di consultazioni e dopo circa due settimane dall’inizio della crisi di governo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di incaricare il presidente della Camera Roberto Fico per un mandato esplorativo. Fico dovrà verificare la possibilità di formare un nuovo governo sostenuto dalle attuali forze parlamentari. Ora, sembra prendere forma la possibilità di un governo nuovamente sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Liberi e Uguali. Fico avrà tempo fino a martedì per creare un governo. Il presidente della Camera ha dichiarato: “Ringrazio il presidente Mattarella per la fiducia”.

Il centrodestra chiede nuove elezioni

Dopo l’annuncio di Mattarella ci sono state diverse reazioni da parte delle forze politiche. I leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, hanno affermato: “Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di sciogliere le Camere e valutare le elezioni. Abbiamo sottolineato che non si può andare avanti con questa maggioranza. Se non ci sarà il voto valuteremo insieme”.  Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha dichiarato: “Onoreremo la scelta di Mattarella, sì alla politica”.

Diatriba all’interno del M5S

Il partito che sta trovando più contrasti interni è il M5S. Dopo l’apertura di Crimi al Italia Viva 40 parlamentari hanno minacciato la scissione. Ed è scoppiata una giornata di follia nel Movimento. A capo della rivolta c’è Alessandro di Battista che, mentendo il suo veto su Renzi, afferma: “Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie”. Poi, secondo quanto rivelato dall’Adnkronos, avrebbe detto: “Se non condivido una cosa io mi faccio da parte e mi vivo la mia vita, di certo non faccio scissioni o mi metto a creare correnti… non è da me”.

Intanto mentre gli attivisti sui social si schierano al fianco del leader dei ribelli, il gruppo al governo insorge. I deputati manifestano il dissenso per la posizione di Di Battista: “Di Battista ha ucciso politicamente Conte”. E Di Maio afferma: “Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti”. Mentre altri leader dei 5S dicono: “L’unica certezza è prendere atto del nostro fallimento e cambiare tutti i vertici”. Un’incognita nel Movimento rimane nei membri del Senato. Mattia Crucioli afferma: “Valuterò quando verrà formulata l’ipotesi di un nuovo governo”. Nicola Morra evoca le dimissioni. Barbara Lezzi parla di rivolgersi alla piattaforma Rousseau: “È un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti. Anche in questo caso è necessario”.

Crisi di governo: attendiamo martedì con ansia

In attesa di cosa comunicherà Fico martedì al Capo dello Stato continuiamo a goderci le diatribe all’interno del Movimento 5 Stelle e il centrodestra che grida alle elezioni. E soprattutto dobbiamo chiederci, chi sarà il nuovo premier?  


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