Crisi di Governo: l’intervento di Matteo Salvini

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Crisi di Governo

Non dal Papeete ma questa volta dal Senato arrivano le parole, i sogghigni, il sarcasmo e l’irruenza del Ministro dell’Interno

Ecco dunque la crisi di Governo così come manifesto e esplosivo è lo sfogo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha espresso giudizi e pensieri poco mitigati e molto severi sul Ministro dell’Interno, suo stretto collaboratore di Governo fino a una decina di giorni fa. Il discorso del Premier piuttosto lungo e articolato ha condannato i comportamenti irresponsabili e poco coscienziosi di Matteo Salvini.

Il leader della lega una volta avuta la parola si è alzato dallo scranno riservato agli “uomini di governo” e ha raggiunto le sedie dei suoi amici di partito. In piedi e con fogli in una mano tremante ha gridato le sue opinioni. L’atteggiamento di Salvini sempre lo stesso: un po’ tracotante, un po’ divertente, troppo esibizionista, poco umile. Il capo del Carroccio ha esordito paragonando le critiche di Conte a quelle di Saviano e di Renzi. L’esordio è sembrato quello di un cabarettista esperto che cerca di chiarire dei punti utilizzando un linguaggio “di pancia” e non di coscienza. Salvini, dopo le analogie Conte/Saviano, è subito passato, come un fiume in piena, all’importanza dei decreti, Sicurezza e Sicurezza Bis, che ha fatto varare e poi si è appellato alla fede, al cuore immacolato della Vergine Maria, alla famiglia, ai figli, alla sicurezza. Ha attaccato il PD, il job act e le banche. Ha fatto leva sull’immigrazione e sulla tav e come un bambino triste per un litigio ha lanciato delle frecciatine ai pentastellati e all’altro Vice Premier, Luigi Di Maio. Inoltre, Salvini ha urlato alla sovranità dell’Italia e si è avventato contro i troppi vincoli e austerità della Comunità Europea.

Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Il Ministro dell’Interno ha citato molti elementi della fede cattolica e ha affermato più volte di non temere il confronto con il popolo italiano perchè è protetto dalla sua fede in Cristo e nella Madonna e dalla libertà di non aver paura di ritornare alle elezioni. Ecco alcuni passaggi del discorso di Matteo Salvini:

Una accusa surreale che Conte mi ha scagliato addosso è il fatto di aver scatenato la crisi il mese di Agosto. Perché i parlamentari non lavorano in agosto? Lascio un’Italia più sicura e più giusta la libertà non è aver un padrone giusto, ma non avere padroni e quindi io lotterò per un’Italia più giusta senza vincoli dall’Europa. Io ho chiuso i porti, e se gli italiani mi daranno fiducia lo farò di nuovo, perché in Italia si arriva per lavorare e non da clandestiniDobbiamo attendere l’Europa per fare le strade, le scuole e tutto quanto, serve una manovra coraggiosa, e stiamo preparandola da mesi, dobbiamo aprirci all’Italia e a tutte le categorie a testa alta, rifarei tutto quello che ho fatto

L’altro passaggio, epilogo del discorso del Vice Premier Salvini, è stato tutto contro Renzi e il Pd:

Gli italiani non votano con il rosario ma con la testa e non mi vergogno di chiedere aiuto a Maria e anzi, sono l’ultimo e umile testimone, non coltivo l’odio e il rancore perché l’amore vince sempre, io sono pronto a sacrificarmi per l’Italia e l’Europa, non abbiamo paura e siamo liberi e rispondiamo solo al popolo italiano e non alla Merkel, perché la nostra nazione deve essere sovrana… Buon lavoro con il partito di Bibbiano siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto, pensate che dittatura. Noi rispondiamo solo agli italiani e non all’Europa o alla Merkel. Se c’è già un’accordo preso fra il PD e i Cinque stelle per la spartizione delle poltrone è irrispettoso nei confronti degli italiani, se invece non è vero tagliamo i parlamentari e andiamo al voto, perché l’unico a giudicare chi ha lavorato bene o male è il popolo italiano». 

Segui Periodico Daily per tutti gli aggiornamenti sulla Crisi di Governo e leggi anche Matteo Renzi. Il suo duro discorso nel Senato contro Matteo Salvini

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