Crisi di governo in Polonia: Morawiecki manda via il vice

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Crisi di governo in Polonia: Morawiecki manda via il vice

È crisi di governo in Polonia. Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha cacciato il suo vice, nonché ministro dello Sviluppo Economico, Jaroslaw Gowin. Quest’ultimo si era opposto a un disegno di legge tanto voluto da governo, e che è stato oggetto di accesi dibattiti per un mese. Questo consiste nell’impedire ai proprietari non europei di avere partecipazioni di controllo nelle società di media polacche.

Morawiecki caccia il viceo Gowin: è crisi di governo in Polonia?

Tempi duri per il governo polacco, dove una crisi a Varsavia ha portato il premier Matueusz Morawiecki a espellere il suo vice, nonché ministro dello Sviluppo Economico, Jaroslaw Gowin. Quest’ultimo, dal canto suo, ha annunciato che anche il suo partito, Alleanza, intende lasciare l’esecutivo. L’espulsione di Gowin da parte di Morawiecki arriva dopo che il vice si è opposto alla riforma fiscale del Pis. Gowin si era inoltre opposto a una stretta sui media privati. Questa stretta prevede una presenza di minoranza degli investitori stranieri. La legge era stata presentata il mese scorso, ma la spaccatura con Gowin e la conseguente crisi di governo hanno al momento sospeso i piani di Varsavia in merito.

In che cosa consiste il disegno di legge che ha contribuito all’espulsione di Gowin?

Questa legge prevede di impedire ai proprietari non europei di detenere partecipazioni di controllo all’interno di società di media polacche. Ad avere forti conseguenze da questa nuova normativa sarebbe anche la società americana Discovery Inc., che si vedrebbe costretta a vendere la sua quota di controllo in Tvn. Questo disegno di legge ha provocato molto dissenso dell’opinione pubblica, e in molti sono scesi in piazza, con manifestazioni in ben 90 città della Polonia. Trattasi di una proposta che mette a dura prova i rapporti del governo di Varsavia con gli Stati Uniti, che costituiscono da molto tempo un alleato di fondamentale importanza.

Diritto e Giustizia, il partito di governo, ha repentinamente tentato di nazionalizzare i media. Nel fare ciò, il partito cita la sicurezza nazionale, spiegando che la legge metterebbe la Polonia al pari di Francia, Germania e altri paesi europei. Questi ultimi, secondo Diritto e Giustizia, limitano la proprietà straniera nell’ambito dei media. Si fa riferimento anche al rischio che i media vengano controllati da potenze ritenute ostili, quali Cina e Russia.  

CEO di Discovery.Inc preoccupato per la legge

Secondo il primo ministro Morawiecki, la legge non è diretta contro nessuno, e cerca invece di proteggere la società polacca. Dal canto suo, il CEO di Discovery Jean-Briac Perrette si dice preoccupato per una proposta di legge di questo tipo. “La politicizzazione del rinnovo della licenza per l’operatività di TVN24 è ua vera preoccupazione. Lo stato di diritto e la libertà dei media sono una parte cruciale di ogni democrazia e continueremo a difendere con forza il ruolo di TVN come principale fornitore di notizie indipendente del Paese”, ha affermato.


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