Crimini e messaggi di odio: Italia mai così numerosi

Ci rivolgiamo alla xenofobia, all'odio e la violenza di genere, all'omofobia e all'antisemitismo, alla mortificazione sulle disabilità.

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Messaggi dìodio

Crimini e messaggi di odio, l’aumento all’interno del paese riporta ad uno scenario in fase di peggioramento. Una curva in continua crescita, nonostante non venga toccato il picco ‘eccessivo’. Ci rivolgiamo alla xenofobia, all’odio e la violenza di genere, all’omofobia e all’antisemitismo, alla mortificazione sulle disabilità. L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, l’OSCAD, registra numerose segnalazioni di crimini e discorsi d’odio nel paese.

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Crimini e messaggi di odio, l’aumento all’interno del paese riporta ad uno scenario in fase di peggioramento. Una curva in continua crescita, nonostante non venga toccato un picco ‘eccessivo’ è fondamentale notare le preoccupazioni. L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, l’OSCAD, è un organismo interforze. Viene creato dal Capo della Polizia nel settembre del 2010, per mettere in mostra una sostanziale crescita dei casi di odio, omofobia, xenofobia e molto altro. Un maggiore incremento appare negli ultimi due anni.

Crimini e messaggi di odio: Quali sono i dati in crescita?

E’ dimostrato che i dati relativi ai messaggi d’odio in Italia, sia in netta crescita. Nel 2010 le segnalazioni trattate dall’Oscad giungono appena 27, l’anno successivo superano i 193, 125 nel 2012, 419 nel 2013, 455 nel 2014. In una serie che ha visto una parziale attenuazione nel biennio 2016-2017, per esplodere nel 2018 con 516 casi e nel 2019 con 638 casi. Un calcolo complessivo del paese dell’ultimo decennio mostra un aumento di 3.192 episodi di discriminazione, minacce, odio razziale ed omofobia. I dati dell’Oscad si uniscono ai database della polizia con segnalazioni che giungono direttamente all’osservatorio.

La pandemia non blocca l’odio

Vittorio Rizzi, direttore della Criminalpol: ”La cronaca offre ogni giorno esempi del propagarsi dell’odio e della sua strumentalizzazione per alimentare disordini di piazza. Emblematico quanto avvenuto con le manifestazioni del movimento statunitense Black lives matter che al grido I can’t breathe, raggiungono rapidamente il continente europeo. Si determinano così forti tensioni e scontri tra manifestanti antirazzisti e gruppi di estrema destra. Eravamo consapevoli del rischio che la pandemia potesse costituire un’occasione per l’aumento degli episodi di intolleranza e violenza nei confronti di minoranze e non sbagliavamo. Non dobbiamo pensare soltanto ai movimenti del suprematismo bianco negli Stati Uniti, ma anche ad episodi di discriminazione, apparentemente banali ma che potrebbero innescare una escalation di violenza”.


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