Crimini di guerra: l’Onu indagherà sullo Sri Lanka

L'ONU accusa lo Sri Lanka di crimini di guerra.

0
443
Crimini di guerra

Michelle Bachelet capo dei diritti umani delle Nazioni Unite ha ricevuto martedì l’incarico di raccogliere prove dei crimini di guerra, nel conflitto civile dello Sri Lanka. Per le atrocità commesse dalle forze governative e dal gruppo Tigri. Per la liberazione della patria Tamil. 

Perchè lo Sri Lanka è accusato di crimini di guerra?

Dunque ricordiamo che la guerra civile dello Sri Lanka durata 26 anni ha devastato l’isola dal 1983 al 2009. In cui si scontrarono il governo cingalese e le Tigri di liberazione del Tamil. Un’etnia prevalentemente induista. E che si concluse con la riconquista governativa di tutto il nord-ovest. E con la sconfitta delle Tigri Tamil. Tuttavia l’insurrezione secessionista delle Tigri ha portato a gravi violazioni dei diritti umani da entrambe le parti. Causando oltre 100.000 vittime. Tra l’altro anche l’attuale presidente Gotabaya Rajapaksa eletto nel 2019, si è macchiato di gravi responsabilità per i crimini di guerra commessi dalle forze di polizia. Esecuzioni sommarie, stupri, attacchi indiscriminati. Ed è per questo motivo che il Consiglio per i diritti umani, con sede a Ginevra ha adottato una risoluzione, guidata dalla Gran Bretagna. Che conferisce a Bachelet l’incarico di esaminare la guerra in Sri Lanka. In vista di futuri procedimenti penali.


“Pawri”: una clip di 5 secondi che riesce nell’impossibile


La decisione dell’ONU

Dunque la risoluzione passa con il voto di 22 Paesi a favore, 11 contrari, inclusi Cina e Pakistan, e 14 astensioni. Compresa la vicina India. “Questa risoluzione dovrebbe inviare un chiaro messaggio agli autori di crimini passati e attuali. Che non possono continuare ad agire impunemente“, ha detto Hilary Power. Rappresentante del gruppo per i diritti di Amnesty International alle Nazioni Unite a Ginevra. Mentre l’ambasciatore britannico presentando il testo per un gruppo che comprende Canada, Germania, Malawi, Montenegro e Macedonia del Nord.Julian Braithwaite afferma che: “L’impunità è diventata più radicata, i progressi in casi emblematici si sono bloccati”.