Crimini di guerra australiani: uccisi 39 afgani

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Crimini di guerra australiani

In questi giorni si sta parlando molto dei crimini di guerra australiani. Secondo un recente rapporto, i soldati d’élite australiani hanno ucciso illegalmente 39 afgani. I crimini sarebbero stati compiuti durante la guerra in Afghanistan e i soldati indagati sono 19. Le accuse riguardano l’assassinio di prigionieri, agricoltori o civili nel 20019-13. Ora si attendono le risposte dal resto del mondo, ma la tensione sembra star crescendo e le accuse appaiono valide.

Quali sono i crimini di guerra australiani commessi?

L’Australian Defence Force (ADF) ha rilasciato i risultati di un’inchiesta quadriennale sulla cattiva condotta delle sue forze. Il rapporto era atteso da molto tempo e il risultato sembra aver superato le aspettative. Infatti, l’ADF ha incolpato i suoi soldati di avere un “cultura guerriera” incontrollata. Questa brutalità li avrebbe portati a fare 39 morti senza motivo. L’inchiesta ha coinvolto 400 testimoni. Da questi racconti sono emersi numerosi dettagli incriminanti. Ai soldati minori era stato detto di fare la loro prima uccisione sparando sui prigionieri. Questa partica agghiacciante ha un nome, si chiama “sanguinamento”. Inoltre, i militari avevano provato a nascondere le prove, a quanto pare, inutilmente. Samantha Crompvoets, un’accademica che ha collaborato nella ricerca ha affermato che gli atti sono stati: “Crimini di guerra deliberati, ripetuti e mirati“. Crompvoets ha infine confessato di essersi sentita vendicata dai risultati del rapporto. Un estio che ha avvicinato gli assassini alla giustizia.

Le reazioni

Il primo ministro Scott Morrison ha subito commentato l’accaduto dicendo: ” Il rapporto contiene notizie difficili e dure per gli australiani“. Il leader australiano ha ribadito numerose volte il dolore che stava provando e che tutto il popolo australiano ha provato. Secondo la Commissione indipendente per i diritti umani dell’Afghanistan ci sono abbastanza prove per procedere immediatamente con un procedimento penale. La Commissione ha aggiunto: “Solo attraverso una serie di inchieste indipendenti potremo scoprire la reale portata di questo disprezzo per la vita afgana, che ha normalizzato l’omicidio e sfociato in crimini di guerra“. Il capo della difesa ha hiesto immediatamente scusa al popolo afgano, poi, rivolgendosi ai cittadini australiani ha detto: “Possiamo aspettarci di più dalle nostre forze speciali“. Le parole che sono emerse di più durante le dichiarazioni pubbliche sono state vergognoso, spaventoso e tossico. Soprattutto vergogna, c’è stata tanta vergogna.

I crimini di guerra australiani e degli altri paesi

In questo periodo non si è indagato solo sull’Australia. All’inizio di quest’anno, la Corte penale internazionale ha indagato sui possibili crimini di guerra commessi dagli Stati Uniti e da altri nel conflitto afghano. Secondo un rapporto del 2016, ci sono abbastanza prove per pensare che i soldati americani abbiano torturato i prigionieri in luoghi di detenzione segreti. Poi c’è un altro rapporto che accusa l’Afghanistan di aver torturato i propri detenuti e un altro ancora dice che i talebani hanno commesso uccisioni di massa dei civili. Si sta indagando anche in Gran Bretagna, dopo il fallimento di un recente rapporto. Ognuna di queste indagini potrebbe suscitare la stessa vergogna che ha provato l’Australia in questi giorni. Potrebbe far emergere altre barbarie e altri crimini sanguinosi.