Crimea: Putin licenzia l’ex procuratore Natalia Poklonskaya

Il licenziamento sarebbe avvenuto a seguito delle critiche rivolte alla guerra contro l’Ucraina

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Crimea: Putin licenzia l’ex procuratore Natalia Poklonskaya

Putin ha licenziato Natalia Poklonskaya, ex procuratore della Crimea a capo dell’agenzia federale russa degli aiuti esteri e degli scambi culturali Rossotrudnichestvo. La donna aveva espresso rammarico per la guerra in Ucraina, criticandone le dinamiche.

Perché Putin ha licenziato l’ex procuratore della Crimea?

Il presidente russo Vladimir Putin ha licenziato l’ex procuratore della Crimea Natalia Poklonskaya. La donna era incaricata a vice capo dell’agenzia federale russa per la gestione degli aiuti esteri e degli scambi culturali Rossotrudnichestvo. Questa decisione da parte del leder del Cremlino arriva a seguito di alcune critiche mosse dalla Poklonskaya circa il conflitto in Ucraina. L’ex procuratore aveva affermato che la “Z”, tipico simbolo utilizzato per la propaganda dell’invasione, simboleggia “tragedia e dolore sia per la Russia che per l’Ucraina”.

“Le persone muoiono, case e intere città vengono distrutte lasciando milioni di rifugiati. Corpi e anime sono mutilati. Il mio cuore scoppia di dolore. I miei due paesi nativi si stanno uccidendo a vicenda, non è quello che volevo e non è quello che voglio”. È quanto aveva affermato Poklonskaya. La donna ha firmato le dimissioni in relazione al suo trasferimento in un altro lavoro, anche se al momento non risulta ancora chiaro di che lavoro si tratti. Sul suo canale Telegram, ha ringraziarto il presidente per il suo “sostegno” e la sua “fiducia”.

Chi è Natalia Poklonskaya?

Natalia Poklonskaya, 42 anni, è nata in Ucraina. Nel biennio 2014-2016, tradendo la patria, la donna era stata procuratrice principale della Crimea annessa alla Russia. È stata membro del parlamento russo dal 2016 al 2021, nonché ambasciatrice della Russia a Capo Verde dall’ottobre 2021 al febbraio 2022, quando ha ricevuto l’incarico per l’agenzia Rossotrudnichestvo. All’epoca dell’assunzione, la Poklonskaya aveva appena rifiutato di candidarsi per un secondo mandato come deputato del partito di Putin Russia Unita nella camera bassa della Duma, il parlamento russo.


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