Si è svolto a Milano Credit VillageDay, evento considerato un autentico punto di riferimento dai Credit Manager italiani ed esteri, e si è fatto il punto sull’andamento del settore del recupero crediti.

Quella tenutasi nel capoluogo lombardo il giorno 23 novembre è stata la dodicesima edizione di quest’appuntamento così sentito dagli operatori del settore, ed ha contato ben 1.000 partecipanti provenienti da ogni regione, senza affatto trascurare quelli stranieri.

La crisi economica che si è manifestata in tutta la sua gravità negli scorsi anni, e che ha dunque comportato diverse situazioni debitorie, ha sicuramente favorito l’affermarsi delle aziende specializzate in attività di recupero crediti.

A tal riguardo è molto interessante riepilogare, se pur per grandi linee, qual è l’iter legale che si segue nei casi in cui viene a concretizzarsi un debito.

Cosa accade quando si concretizza un debito

Anzitutto il creditore può effettuare un sollecito bonario nei confronti del debitore, e nel caso in cui il medesimo non dovesse avere l’effetto auspicato, può procedere con l’effettuazione di una diffida e di una messa in mora, come specificato nel dettaglio in un autorevole portale legale quale Avvocato Accanto.

La messa in mora viene notificata al debitore in modo ufficiale, e nella medesima si intima che, se non si dovesse effettuare il saldo della somma dovuta entro il lasso ditempo specificato, si effettuerà un’azione legale.

Qualora neppure quest’azione dovesse implicare il riconoscimento della somma dovuta il creditore ha modo di avviare un’azione legale in senso stretto, e la soluzione più frequente corrisponde senza dubbio al ricorso per decreto ingiuntivo; anche in questo caso può risultare molto interessante leggere gli approfondimenti sul ricorso per decreto ingiuntivo su avvocatoaccanto.it.

Tramite il ricorso per decreto ingiuntivo si avviano degli step attraverso cui il creditore ha modo di recuperare ciò che gli è dovuto in modo forzoso, va tuttavia sottolineato che il debitore, qualora ritenga di non dover riconoscere la somma richiesta, ha modo di opporsi.

Nello specifico, il debitore ha 40 giorni di tempo dalla ricezione del ricorso per decreto ingiuntivo in cui viene citato per presentare la propria opposizione.

Lo strumento giuridico tramite cui undebitore, o meglio un presunto debitore, può opporsi all’ingiunzione che lo riguarda prende il nome di opposizione per decreto ingiuntivo.

Recupero crediti, un settore in ottima salute

Cosa è emerso, dunque, dall’ultimo Milano Credit Village Day?

Le agenzie che si occupano di recupero crediti hanno fatto registrare una crescita dei loro fatturati pari al +21% rispetto all’anno precedente, cifra che tocca livelli davvero altisonanti, +120%, laddove si effettui un paragone con 10 anni fa.

Oggi, nel 2018, le aziende che operano in tale settore generano un fatturato complessivo di 750 milioni  di euro, sul territorio nazionale si contano complessivamente 1.502 agenzie che impiegano 6.200 addetti.

Va sottolineato il fatto che, a partire dall’anno 2010, il settore ha fatto registrare un importante calo della redditività il quale si è protratto per diversi anni; da due anni a questa parte invece il trend si è invertito ancora una volta e le imprese del settore hanno visto nuovamente crescere il loro fatturato.

In occasione dell’ultimo Milano Credit  Village Day, peraltro, si è sottolineato il fatto che questo settore risulta particolarmente polarizzato: un numero limitato di aziende, infatti, riesce a generare ben il 65,3% del già menzionato fatturato totale.

Si tratta di imprese che hanno un business davvero elevatissimo: i loro fatturati, infatti, superano i 10 milioni di euro.

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