CPAC: parla il governatore della Florida DeSantis

DeSantis ha sottolineato l’importanza di portare avanti le politiche dell’ex presidente Trump

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CPAC:

È iniziata la Conservative Political Action Conference (CPAC), la conferenza tanto attesa dai repubblicani che segna il ritorno di Trump sulla scena politica. Ad aprire le danze è il governatore della Florida Ron DeSantis, il quale afferma che bisogna lottare contro il fallimento dell’establishment repubblicano e ha evidenziato l’importanza di portare avanti le politiche dell’ex presidente Trump.

CPAC: cosa ha detto DeSantis?

È iniziata la tanto attesa conferenza repubblicana, che si svolge ad Orlando, Florida, e segna il ritorno sulla scena politica dell’ex presidente Donald Trump. Il primo ad intervenire al CPAC è stato il governatore della Florida Ron DeSantis, il quale ha espresso tutto il suo sostegno alle politiche di Trump. Nel discorso di apertura del secondo giorno del CPAC, DeSantis si è presentato con il suo marchio di populismo conservatore e ha affermato che l’obiettivo principale del GOP deve essere quello di combattere il fallimento dell’establishment repubblicana.  

DeSantis ha affermato: “La Florida sta guidando sulle questioni che contano per i conservatori. “Non pronunciamo retorica vuota. Prendiamo un’azione decisiva. Non possiamo, non torneremo ai giorni della fallita istituzione repubblicana del passato. Rifiutiamo le frontiere aperte e invece sosteniamo la sovranità americana e il lavoratore americano. Costruire un movimento sull’amnistia e sulla manodopera straniera a basso costo è come costruire una casa su un campo di sabbie mobili “. Il governatore della Florida ha poi pubblicizzato la sua gestione della pandemia di coronavirus, definendola la “nostra oasi di libertà”, sottolineando il fatto che lui non ha imposto nessuna restrizione o obblighi ai cittadini.  DeSantis ha detto: “Ci guardiamo intorno in altre parti del nostro paese e in troppi posti vediamo scuole chiuse, aziende chiuse e vite distrutte”.

Le parole di DeSantis sono state in linea con la reputazione che si è costruito negli ultimi anni come fedele lealista di Re Trump. Tuttavia il discorso segna anche il primo tentativo del governatore di presentare una potenziale candidatura per le presidenziali del 2024.

La Conservative Political Action Conference

La CPAC di quest’anno terminerà il 28 febbraio e vedrà alternarsi grandi nomi del partito repubblicano. Tra questi, oltre al governatore della Florida, vi sono: il governatore del Sud Dakota Kristi Noem; il senatore del Texas Ted Cruz; il senatore del Missouri Josh Hawley; l’ex Segretario di Stato Mike Pompeo; il senatore della Florida Rick Scott; il senatore dell’Arkansas Tom Cotton.  

Durante la conferenza, un evento annuale che si svolge ogni anno, gli attivisti, i commentatori di spicco e i legislatori discutono del presente e del futuro del partito repubblicano. Negli ultimi anni la CPAC ha rappresentato un evento di riverenza per Trump. Nel 2011 l’ex presidente ha utilizzato l’evento per lanciare la sua carriera politica e, durante i suoi anni alla Casa Bianca, ha fatto diverse apparizioni alla CPAC. Quest’anno l’evento è però segnato dalle dispute all’interno del partito repubblicano tra i lealisti di Trump e i moderati che vorrebbero allontanare l’ex presidente dalla leadership del partito. Proprio questi ultimi, infatti, non saranno presenti alla conferenza. Quindi sembra proprio che la CPAC sarà nuovamente una festa per Re Trump.


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