Covid-19: i contagi salgono a oltre 67.000, tra loro 1.700 sono medici

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In Cina, il numero di infezioni da coronavirus sale a 66.576, di questi oltre 1.700 sono medici e personale sanitario impegnati nella cura dei pazienti. Un primo caso di infezione è stato riscontrato anche in Egitto; anche l’Africa dunque viene colpita dal virus, rendendo concreta e reale le preoccupazioni dell’OMS sul contagio in Paesi che vivono in condizioni sanitarie precarie. Le autorità egiziane però rassicurano, dicendo di aver adottato tutte le misure di sicurezza per tenere sotto controllo l’epidemia.

Al momento, solo il Sud America e l’Antartide sono per ora esclusi dal novero dei Paesi colpiti.

E mentre il numero delle vittime sale a 1.527, Zeng Yixin, vice presidente della Commissione nazionale cinese per la salute, riferisce che ci sono anche sei medici nel conteggio dei morti, tra cui Li Wenliang, il medico “eroe” che per primo ha lanciato l’allarme sul nuovo virus ma che è stato messo a tacere dalle autorità.

È morto il medico cinese che per primo ha scoperto il coronavirus

Per i ricercatori, il fatto che si contino tra le vittime anche gli operatori sanitari è un segnale indicativo della trasmissibilità e della diffusione del virus.

Da ieri è in vigore un’ordinanza a Pechino che impone un periodo di quarantena di 14 giorni a tutti coloro che ritornano in città. La città è ancora deserta e le autorità municipali avvertono che chiunque “rifiuta di sottoporsi ad osservazione a casa o in strutture pubbliche e altre misure di prevenzione e controllo sarà perseguito a norma di legge“.

A livello globale, almeno 25 Paesi sono vittime di contagio. Il numero più alto di infezioni è stato registrato in Giappone, dove la nave da crociera “Diamond Princess” è ancora ormeggiata nel porto di Yokohama, con 3.500 persone a bordo, di cui 218 risultate positive.