Coupé cabriolet: storia di un must ormai fuori moda

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Tra la seconda metà degli anni 90 e la fine dei 2000 le coupé cabriolet avevano goduto di un nuovo rinascimento. Oggi il trend è cambiato, ma ripercorriamo la storia di queste auto.

Quando sono nate le coupé cabriolet?

Negli anni 30 la Peugeot introduceva un prototipo della coupé cabriolet, chiamandola Eclipse. Il periodo d’oro di questo tipo di auto era però, come detto, tra il 1996 e il 2009. Nel decennio successivo, infatti, l’offerta è andata a ridursi.


Fiat Coupé viaggio nella storia delle berlinette


Mercedes SLK (R170)

La sigla SLK sta per Sportlich Leicht Kurz, cioè sportiva leggera a passo corto. Il suo tetto rigido retraibile è la copia esatta di quello della Peugeot Eclipse anni 30, di cui parlavamo poco sopra. In seguito venne adottato anche dalla Ford Fairlane Skyliner negli anni 50. Questa Mercedes SLK invece venne presentata al Salone di Torino nel 1996, con un hardtop Vario a comando elettrico. Il successo fu immediato.

BMW Serie 3 Cabrio (E93)

Ci spostiamo in avanti di undici anni, con la BMW Serie 3 Cabrio. Nata nel 2007, adottava un hardtop retraibile elettronicamente che agiva in 23 secondi attraverso un pulsante sul tunnel. Aprendosi, il tettuccio si divideva in tre parti, che sovrapponendosi scomparivano nel bagagliaio. Chiusa, era più evidente la sua somiglianza con la Serie 3 Coupé E92.

Peugeot 206 CC

Facciamo un altro passo indietro e torniamo al 2001. La Peugeot 206 CC rendeva più accessibile i modelli con hardtop retraibili elettronicamente, e con successo: ne vennero prodotti 371.000 esemplari. Il tetto elettronico era stato sviluppato dalla carrozzeria Heuliez, che aveva in produzione questo modello a Mulhouse. Trenta secondi erano sufficienti per la manovra di apertura e chiusura.

Mazda MX-5 Roadster Coupé

Ancora nel 2007 con la variante della MX-5, con hardtop di vetroresina e tetto rigido retraibile elettronicamente. Al contrario della “collega” classica, da chiusa appare più lunga, per il semplice motivo che l’hardtop è meno voluminoso della capote di tessuto. In questo modello, apertura e chiusura richiedono 12 secondi.

Opel Tigra Twin Top

È una segmento B scoperta, e il suo nome si rifà a quello di una coupé su base Corsa degli anni 90. A differenza di questa, però, è una open top a due posti, con tetto retraibile elettronicamente. È stata sviluppata sul pianale della Corsa C, ed è sbarcata sul mercato nel 2003: aveva la possibilità di essere ordinata con un motore di 1.3 litri a gasolio di origine Fiat. La sua maggior peculiarità era il grande bagagliaio.

Peugeot 307 CC

Nasceva nel 2004, come erede della 206 ma più grande, più costosa e più elegante. Possiamo considerarla come successore della 306 Cabriolet di Pininfarina, ma con hardtop ripiegabile elettronicamente. I posti dietro sono relativamente piccoli, ma comunque la vettura può ospitare quattro persone. In 25 secondi si può aprire o chiudere il tettuccio.

BMW Z4 (E89)

Nata nel 2009, era fra le ultime ad essere realizzate sul finire del periodo d’oro delle coupé cabriolet. Nella generazione di Z4 era la più elegante, e l’unica ad avere l’hardtop retraibile, azionabile in 20 secondi. Avrebbe con questo sostituito entrambe le varianti precedenti, la E85 roadster e la E86 Coupé.

Mercedes SL (R230)

Nel 2001 questa auto inaugurava un nuovo corso stilistico per Mercedes. Il tetto rigido estraibile necessitava di 20 secondi per ogni manovra, salvo poi scendere a 16 nel nuovo aggiornamento del 2006. La SL R231 che la seguiva avrebbe avuto una carrozzeria da spider coupé, mentre la generazione odierna, la R232, monta una classica capote di tessuto.

Volkswagen Eos

Scesa in campo nel 2006, offriva un tetto rigido panoramico composto da 5 elementi e apribile in 25 secondi. Inoltre, montava il sistema Roll Over Protection, atto a far uscire due supporti metallici a protezione degli occupanti in caso di ribaltamento.

Ferrari California

La Ferrari, a differenza di altre Case automobilistiche, non ha mai rinunciato al tetto rigido estraibile elettronicamente. La California arrivava sul mercato nel 2008, e il suo volume non risentiva della presenza del tetto ripiegato. Qualche anno dopo, nel 2014, la California T ripresentava il motore sovralimentato di gamma.

Peugeot 207 CC

Qui abbiamo invece davanti il successore della 206 CC, con la differenza del design più massiccio ed elaborato nella zona del baule. Anche qui quattro posti, pur se quelli dietro sono relativamente piccoli. 25 secondi per aprire e chiudere il tettuccio, e la gamma di motori che comprende anche l’opzione a gasolio.

Nissan Micra C+C

Abbastanza simile alla 207 CC di cui sopra, è una 2+2 con sedili più piccoli dietro. Nata nel 2005, monta un bagagliaio da 455 litri: il tetto è progettato da Karmann e si apre in 22 secondi.

Opel Astra TwinTop

È una variante simile alla Tigra TwinTop, ed è nata nel 2006 nella gamma di Astra. Spaziosa grazie alla lunghezza del passo, invariato rispetto alla Opel Astra H a cinque porte. Tra le possibilità di motore c’è anche l’unità da 1.9 litri gasolio: il tettuccio si apre e si chiude in 30 secondi.

Volvo C70

Entrava nel mercato nel 2005, sostituendo le C70 Cabriolet e Coupé con un unico modello. Il tetto era retraibile elettronicamente, e l’auto veniva prodotta e sviluppata a Uddevalla, il nuovo stabilimento della Pininfarina. 89.074 furono gli esemplari realizzati.

Renault Mégane CC

La variante scoperta della Mégane II usciva nel 2003, dalle linee spigolose e prodotta in Germania dalla Karmann. Il tetto di cristallo retraibile permetteva una visione panoramica e ampia luminosità anche da chiuso.

Lexus SC 430

Quest’auto aveva la peculiarità di essere stata pensata principalmente per il mercato americano, nonostante fosse in listino anche in Europa. Il motore era un V8 da 4.3 litri da 286 CV, il comfort di marcia era il migliore della sua categoria e il tettuccio si azionava in 22 secondi.

Mercedes SLK (R171)

Arrivata sul mercato nel 2004, linee sinuose e musetto simile alle monoposto di Formula 1, prendeva ispirazione dalla SLR McLaren. Adatta per chi amava viaggiare a capote aperta anche d’inverno: infatti montava il sistema Airscarf, che “spara” aria calda dai sedili direttamente sul collo degli occupanti. Rimase a listino sino al 2011, poi sostituita dalla serie R172: nel 2016 un restyling la ribattezzava SLC.

Mitsubishi Colt CZC

Giunta sul mercato nel 2006, è la variante coupé cabriolet della Colt: quest’ultima però era stata assemblata in Olanda, mentre la CZC è nata negli stabilimenti piemontesi della Pininfarina. Stesso discorso di altre 2+2, la piccola misura dei sedili posteriori.

Ford Focus CC

Anche questo modello uscito nel 2006 come il precedente, usciva dagli stabilimenti italiani. Il successo però non fu quello sperato, quindi rimase l’ultima scoperta su base Focus realizzata dalla Ford.

Peugeot 308 CC

Sbarcata sul mercato nel 2009, possedeva il sistema Airwave, simile all’Airscarf della Mercedes SLK. Venne ristilizzata nel 2011, ma rimase l’ultima scoperta presentata dal marchio.