Costruzioni in bambù: la nuova frontiera dell’edilizia

Recentemente, il bambù si è affermato come materiale da costruzione versatile, sostenibile e relativamente economico. Sono però necessarie alcune migliorie.

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Costruzioni in bambù

Negli ultimi dieci anni, le costruzioni in bambù si sono diffuse particolarmente nel subcontinente asiatico. Il bambù si è imposto sul mercato come materiale da costruzione versatile e sostenibile.

Sebbene l’architettura in bambù abbia una storia molto più antica, i codici di progettazione strutturale per questa pianta sono stati pubblicati solo nel 2004. Tuttavia, solo negli anni Venti del Ventunesimo secolo il pubblico globale ha cominciato a prestare piena attenzione al potenziale strutturale di questo materiale. Soprattutto grazie al lavoro pionieristico di aziende come Vo Trong Nghia Architects.

Costruzioni in bambù: quali sono i vantaggi?

Sebbene l’uso del bambù come materiale di finitura sia diffuso già da diversi anni, solo recentemente i meriti strutturali di tale materiale sono stati presi in considerazione dal grande pubblico. Progetti su larga scala, come Bamboo Wing e Naman Retreat Conference Hall, in Vietnam, hanno mostrato la bellezza e l’efficienza delle costruzioni in bambù. Ma quali sono i punti di forza di questo materiale da costruzione?

Per quanto riguarda la resisenza alla trazione, il bambù offre prestazioni significativamente migliori persino dell’acciaio. Inoltre, il suo nucleo cavo rende il bambù estremamente leggero ed elastico. Perché, allora, non sostituiamo semplicemente l’acciaio con il bambù?

Principalmente perché, a causa delle sue pareti sottili, danni anche minimi possono avere un impatto eccessivo sulle prestazioni del materiale. Insetti e umidità rischiano di danneggiare gravemente le strutture. Se non trattato, il bambù dura meno di un anno all’aperto e circa 5 anni all’interno. Tuttavia, il trattamento a base di sale può prolungare la vita delle costruzioni in bambù fino a mezzo secolo. D’altro canto, i trattamenti al borace possono proteggero dagli insetti. Anche se trattato, è importante mantenerlo abbastanza asciutto.

I detrattori del bambù come materiale edile sottolineano questo difetto. I suoi promotori, invece, fanno notare come molte strutture in cemento, meno sostenibili per l’ambiente, vengono demolite nello stesso arco temporale.

Il bambù: una risorsa preziosa

Esistono oltre 1000 specie di bambù in tutto il mondo, ciascuna con diverse caratteristiche strutturali. Alcuni designer, particolarmente attenti alle varie sfumature delle specie, scelgono di mescolare le varietà di bambù per massimizzare la forza e la flessibilità dei loro progetti. I ricercatori continuano a studiare le distinte caratteristiche meccaniche e fisiche delle specie, indicando quali sono più utili nelle diverse situazioni.

Oltre ai meriti strutturali, alcune varietà di bambù detengono anche il record di essere la pianta in più rapida crescita sulla Terra. Ciò rende possibile la raccolta del materiale a soli 5 anni dalla semina. Ma non solo: a differenza degli alberi da legname, non è necessario uccidere la pianta per procurarsi il materiale da costruzione. Finché le radici sono sane e mature, il ceppo rimane in vita e continua a germogliare regolarmente. Questo, insieme al fatto che rilascia il 30% di ossigeno in più rispetto alla pianta media, fa del bambù la scelta ottimale per la creazione di un’industria dell’architettura più sostenibile.

Come il cemento nel Diciannovesimo secolo, o il ferro prima di esso, sono necessarie ulteriori ricerche per trasformare il bambù in un materiale da costruzione migliore, in modo che si possa sfruttarlo per costruire edifici più sostenibili. L’industria si sta già muovendo nella giusta direzione.

Costruzioni in bambù e tecnologia

SUP Atelier ha esplorato una nuova possibilità, usando simulazioni digitali per generare strutture in bambù. Sulla base di un progetto concettuale, l’azienda cinese è stata in grado di progettare parti prefabbricate in bambù, create nell’ambiente controllabile di una fabbrica e solo successivamente portate in loco e assemblate. Il risultato è una struttura affascinante, dalle linee vorticose e curve che danno l’idea che la struttura sia in costante movimento.

Recentemente, gli studenti dell’ETH di Zurigo si sono dedicati anch’essi al progetto, ed hanno sviluppato una struttura ultraleggera ma complessa, che combina giunti progettati digitalmente, tecnologie di stampa 3D e oltre 900 pali di bambù. Oltre a offrire la possibilità di esprimere a pieno le qualità innate del bambù come materiale di costruzione, una struttura del genere è conveniente dal punto di vista economico e relativamente semplice da realizzare. Nel frattempo, i ricercatori dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo hanno introdotto BambooTECH, un composto di bambù durevole e versatile che migliora la forza naturale del bambù.