Costituzione USA – 233 anni fa la firma a Philadelphia

Il 17 settembre del 1787 venne firmata la Costituzione degli Stati Uniti d'America, nella celebre State House di Philadelphia

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Costituzione USA

233 anni fa, il 17 settembre 1787, 39 delegati che presero il nome di “Padri fondatori” firmarono la celebre Costituzione degli USA presso la celebre State House di Philadelphia. Il testo entrò in vigore il 4 marzo 1789.

233 anni fa la firma della Costituzione USA

“Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America”.

Questo è il preambolo che introduce la carta costituzionale degli USA, firmata il 17 settembre alla State House di Philadelphia.

L’America, dopo aver ottenuto l’indipendenza da Londra, aveva bisogno di definire quale forma di governo le ex colonie intendessero applicare. Infatti, inizialmente il governo centrale godeva di pochi poteri. Infatti, non poteva imporre le tasse, e non poteva controllare i commerci tra gli Stati. Inoltre, vi era bisogno del consenso unanime di tutti gli Stati per effettuare qualsiasi cambiamento.

Così, 74 delegati in rappresentanza delle Tredici Colonie, si riunirono per discutere di quale forma di amministrazione adottare. Questo sarebbe servito a cercare un sistema comune di governo.

L’idea era quella di dare vita ad un governo centrale con maggiori poteri e che avesse una linea unitaria nell’ambito fiscale e nella regolamentazione del commercio.

Dopo una lunga fase di trattative, talvolta con accesi contrasti, si arrivò alla stesura definiva del documento. Essa ebbe luogo il 17 settembre del 1787, alla State House di Philadelphia. A firmarlo furono 39 delegati, che presero il nome di “Padri fondatori”. Tra questi Padri fondatori vi erano Benjamin Franklin, Alexander Hamilton e George Washington. Quest’ultimo divenne il primo Presidente USA dure anni dopo.


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Dopo ulteriori trattative, il testo entra in vigore

Il testo entrò in vigore il 4 marzo del 1789, dopo un’aspra lotta per la ratifica in alcuni Stati. Queste dispute portarono alla creazione di una costituzione basata sul compromesso tra i vari Stati e le diverse fazioni politiche.

Nel 1791 si ratificarono i primi dieci emendamenti costituzionali. Questi presero il nome di “Bill of Rights”. Essi garantiscono i diritti individuali. Inoltre, limitano il governo federale e statale nella gestione di tali diritti.

Il testo della Costituzione americana

Il testo della Costituzione USA sancisce che gli USA sono una repubblica presidenziale federale. I poteri elencati nella Costituzione sono dati al governo federale. Tutti gli altri poteri non indicati, invece, rimangono ai singoli Stati.

La Costituzione stabilisce anche un rapporto di elezione diretta fra i cittadini e il governo centrale, e di sovranità diretta del governo sui cittadini nell’ambito di determinate competenze. Tra queste vi sono finanza, politica estera e guerra.

Gli organi principali del governo centrale risiedono nel Congresso. Quest’ultimo è costituito dalla Camera, eletta con un sistema proporzionale, e dal Senato, composto da due senatori per ogni Stato. Gli altri organi principali sono il Presidente, eletto ogni quattro anni, che ha nelle mani l’intero potere esecutivo, e la Corte Suprema, che garantisce l’unione federale.

Il governo si divide in tre rami principali. Questi sono potere legislativo esecutivo e giudiziario. Inoltre, la Costituzione sancisce che tutte le persone sono uguali davanti alla legge e beneficiano ugualmente della protezione da essa fornita.

Secondo la Costituzione, tutti gli Stati sono uguali, e nessuno può ricevere un trattamento speciale dal governo federale.

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