Costantino VI: il Basileus dei Romei ed Imperatore

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Costantino VI è un imperatore bizantino, del 700. Dalla discendenza dinastica Isauriana, in successione al padre Leone IV, Costantino diviene capo dell’Impero Romano d’Oriente. Di fatto, il sovrano ottiene la carica monarchica dal 790 al 797, all’età di nove anni. A fronte di ciò, la madre esercita il potere decisionale di sovranità, in quanto il figlio è minorenne. Ma l’aspirazione alla salita al trono della madre causa rivalità verso il figlio.

Costantino VI chi è?

Costantino VI nasce a Costantinopoli il 14 gennaio 771 e decede nella città di origine il 19 agosto 797. Ancora bambino, Costantino riceve la nomina di successione al trono d’Oriente, dopo la morte del padre Leone IV. Inoltre, il nuovo sovrano ha il consenso pieno, dell’esercito e del popolo. Ciò nonostante, la sovranità diviene potere della madre Irene, per la giovane età del figlio.

Mentre la successione monarchica a Costantino scatena l’ira dei fratelli di Leone IV, ambiziosi della corona. Dopo l’incoronazione di Costantino, i parenti proseguono l’intento della salita al trono. Il mese seguente, l’Imperatore Romano viene a conoscenza di una congiura nei suoi confronti, del fratello Cesare Niceforo.

A ragion per cui, gli artefici della congiura vengono puniti con l’esilio e la tonsura. In seguito, gli Iconoclasti decidono una rivolta, per ribellione alla successione al trono di Leone, del figlio. Tuttavia, la protesta fallisce e la madre Irene allontana i fratelli del marito, poiché minacciosi per il potere della corona.

L’intento di Irene

Irene costringe alla lontananza, con una vita ecclesiastica, i fratelli del marito: Niceforo, Cristoforo, Niceta, Antimo, Eudocimo. Nel 781, Irene incarica alla guida dell’esercito Stauracio, con la missione di placare l’invasione in Anatolia, degli Arabi. Ma il militare subisce la cattura del popolo musulmano e viene utilizzato come riscatto con Irene. Consegue l’onere di pagare dei tributi agli Arabi, dove Irene risolve la questione economica, nei confronti degli Slavi.

Di fatto, Stauracio riesce a proseguire la missione con la conquista di parte della Tracia. Dal 784, Irene decide l’abolizione dell’iconoclastia, ovvero del movimento religioso bizantino, contrario alle forme di culto. In verità, la reggente sovrana dimette dal ruolo di patriarca del movimento religioso, Paolo e succede allo stesso un personaggio a lei fedele di nome Tarasio. A fronte di ciò, il nuovo patriarca esegue la procedura per eliminare l’iconoclastia, attraverso un Concilio, che non va a buon fine.

Ma Irene utilizza la dispersione del Concilio come motivo di pretesto, per una Guerra contro il popolo arabo. Di conseguenza, Irene manda l’esercito dell’Impero Romano Bizantino, in Asia Minore. In seguito, nasce il settimo Concilio Ecumenico, a Nicea, con la condanna all’iconoclastia.  

Il trono di Costantino ed Irene

Quando Costantino raggiunge la maggiore età, la madre non gli lascia spazio a nessuna decisione del trono. Di fatto, Irene prosegue la reggenza monarchica e le decisioni di Stato e sovranità. Tuttavia, il figlio vuole la possibilità di esercitare i propri ruoli di Imperatore, come di diritto alla corona. A ragion per cui, la madre chiede all’esercito il ruolo di legittimazione, del potere assoluto sullo Stato.

Ma le truppe bloccano i piani di Irene e nominano unico Imperatore Costantino VI, nel 790. Dai fatti, Irene lascia il palazzo imperiale ed abbandona i propri progetti di potere. Ma dopo qualche anno, l’ex reggente sovrana torna dal figlio, dove ottiene la carica di Imperatrice, col sovrano regnante. Il 19 agosto 797 l’Imperatore bizantino decede a Costantinopoli.  

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