La settimana della moda: una breve introduzione

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Tutti hanno sentito almeno una volta il termine “fashion week” ma quanti conoscono la storia della manifestazione più importante del settore? Perché la settimana della moda è cosi importante?

In origine l’abbigliamento era uniforme, vestire era ricoprire e un’indumento era sufficiente per ogni situazione.

Tutto ciò cambiò quando nel vestiario il valore di protezione lasciò spazio al valore simbolico.

Si assistette cosi ad una radicale trasformazione: volta a delineare un nuovo sistema socio – culturale.

Per quanto arbitrario possa sembrare, questo sistema fa in realtà parte di una visione di appartenenza molto più ampia; l’indumento è ormai espressione dell’individuo e del suo valore in ambito sociale.

Questo avviene perchè la moda ha in sé la capacità di modificare l’aspetto del singolo individuo fino a trasformarlo completamente.

Trasforma il proprio essere.

L’indumento adatta i tratti del vestiario ai valori dell’identità personale, permettendo alla singola persona di trovare nella moda una connessione con la propria voce interiore.

Nonostante per secoli questo argomento sia stato etichettato come un argomento futile in realtà l’abbigliamento è sempre stato un importante strumento di comunicazione nella società. 

Sia a livello sociale che personale si tratta di rendersi riconoscibili agli altri; attraverso un processo da cui nessuno è escluso.

Sin da bambini l’abbigliamento costruisce la nostra identità, ci definisce e si evolve con noi; in un processo di costante evoluzione.

Un processo che parte da quegli stilisti che attraverso la loro creatività danno voce a chi ne sta ancora cercando una e che trova la sua maggiore espressione nella settimana della moda.

La “press week”

Designer, modelli e influencer vengono da tutto il mondo per scoprire in anteprima cosa indosseremo la prossima stagione; ecco perchè sin dalla sua prima edizione (1953) era chiaro a tutti l’importanza di questa manifestazione.

Inizialmente conosciuta come “press week”: una sorta di settimana della moda non ufficiale, dove i più importanti editor di moda prendevano posto negli showroom per avere un’anteprima delle nuove collezioni.

Bisognerà aspettare 10 anni (1962) perchè questo evento inizi ad essere impostato come quell’evento di alta sartoria con cui abbiamo maggior familiarità oggi.

Da allora le sfilate hanno assunto un ruolo sempre più importante, fondamentali nella vendita quanto nella celebrazione della creatività artistica dello stilista grazie a quella combinazione tra moda e arte.

Sarà infine nel 1975 che la “press week” verrà ufficialmente ribattezzata “fashion week”.

La “fashion week”

Di base la “settimana della moda” si svolge nelle principali capitali del settore: Milano, Parigi, Londra e New York.

Ogni anno, quattro settimane della moda dedicate al prêt à porter: due per la moda femminile e due per la moda maschile.

Per capirne il ruolo, dobbiamo prima di tutto chiarire il significato: parliamo di pret-à-porter quando parliamo di una collezione che segue delle regole  di “produzione di massa” e che riguarda una moda pronta da indossare.

È concentrata su capi più o meno pratici, pensati per lo stile di tutti i giorni, senza però trascurare l’esclusività e la ricercatezza.

Da calendario le sfilate per la moda uomo si tengono a Gennaio e a Giugno, mentre per la donna a Febbraio e a Settembre ma in tutti i casi le “fashion week” seguono sempre lo stesso ordine: New York,  Londra, Milano e in conclusione Parigi.

Ad oggi queste sfilate vengono concepite più come un evento mondano e di comunicazione di massa.

Ciò avviene perchè attraverso i nuovi mezzi di comunicazione la risonanza sui mass media è ormai enorme, soprattutto adesso con la presenza massiccia della moda sul web.

Così tutti possono scoprire, quasi in tempo reale, quali sono le proposte stagionali degli stilisti sia attraverso i siti specializzati o semplicemente attraverso i loro social network.

Ecco perchè le sfilate sono ormai un evento di richiamo per tutti gli appassionati del settore.

In Italia, le sfilate vengono organizzate dalla Camera Nazionale della Moda, l’associazione impegnata nell’organizzazione e promozione della moda italiana.

 

 

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