Viviamo in mondo dominato dal progresso, dalla tecnologia e dalla scienza che sovrasta ogni altro patrimonio dello scibile. La letteratura sembra aver perso valore e, al contempo, definizione. Abbiamo raccolto gli aforismi di autori immortali per mostrare le mille sfaccettature che ha questa meravigliosa e immancabile arte che, ferita, continua a volare ancora. Cos’e’ , quindi , la letteratura ?


Per Umberto Eco: una macchina del tempo

Umberto Eco


L’autore de ” Il nome della rosa ” vede la letteratura come macchina del tempo in grado di farci vivere uno, due, mille epoche in un solo modo: leggendo.” Chi legge avrà vissuto 5.000 anni. Chi no legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria”. Per i nostalgici, l’idea di poter vivere le appassionate avventure dell’Orlando Furioso, partecipare e morire nella Guerra di Troia, assistere ai drammi di Amleto o Macbeth, sembra un sogno ad occhi aperti. E’ possibile, ma non grazie alla fantascienza: un libro per mille vite.

Per Fitzgerald: un modo per annientare la solitudine

FRancis Scott Fitzgerald


Invece per uno dei migliori autori dell’eta’ del jazz, la letteratura da un beneficio ancora piu’ umano, ancora piu’ intimo : “ Scopri che i tuoi desideri sono universali , che non sei solo, che non sei isolato da nessuno. Sei parte di.”. Un libro, quindi, aiuta a sentirsi parte de mondo e abbattere il senso di isolamento, inadeguatezza e la terribile solitudine. Non si tratta, quindi, di alienazione, ma di condivisone. Un desiderio condiviso col mondo.


Per Pessoa: un confessione

Fernando Pessoa


Colui devastato dal inquietudine ha un’idea rivoluzionaria, secondo cui “ La letteratura, come tutta l’arte, e’ la confessione che la vita non basta” . La letteratura come ampliamento della vita, come completamento della vita e oltre alla vita stessa.


Per Pavese: una difesa

Cesare Pavese


Il nostro Cesare Pavese ha trovato , invece, nella letteratura “una difesa contro le offese della vita”. Sara’ forse il modo piu’ efficace per difendersi dalla sofferenza, dall’ingiustizia, e da quella realta’ che a volte puo’ essere crudele in maniera spudorata. Un libro come un’arma, in difesa dei proprio sogni e contro il mondo che a volte sa essere marcio.


Per Kafka: ribellione

Franz Kafka


Per l’autore de ” La metamorfosi”, leggere vuol dire attaccare, e la letteratura “e’ un assalto alla frontiera”. Benché’ si possa affermare l’inutilità di essa, la letteratura e’ la prima forma di una violenta ribellione, di una inestinguibile rivoluzione, di un assalto non fatto con le armi, ma con le menti.

La scienza ci da ogni mezzo utile e vitale ,ma la letteratura fa viaggiare nel tempo, guarisce la tua solitudine, fa andare oltre la vita stessa, difende, fa combattere. Bisogna difendere la sua utilita’ contro chi non l’ha ancora capita.

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