Cosa sta succedendo ai test invernali di Formula 1?

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La Formula 1 2018 è sempre più vicina e i tantissimi tifosi aspettano la fine del mese di marzo per poter tornare alle loro domeniche di gara, a dividerli dall’attesissimo inizio di Melbourne c’è la sessione di test che si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona.
Dopo una prima tornata di giri, iniziata il 26 febbraio e conclusa il 1 marzo, si torna ora in pista per concludere ciò che si era iniziato al Circuit del Catalunya con una seconda fase di test iniziata proprio martedì 6 marzo.
Le scuderie sperano che almeno in questi giorni il tempo sia clemente con loro, dopo il freddo e le abbondanti precipitazioni avute la scorsa settimana.
Altri quattro giorni per provare , per cambiare, per preoccuparsi o per sorridere. Come sempre i risultati dei questi primi giorni vanno presi con le pinze perchè possono non corrispondere a quello che realmente si vedrà in pista nel corso del mondiale ma rimane alta la curiosità per le nuove monoposto.
La prima fase di prove invernali ha decisamente sorriso ai campioni in carica, gli uomini di casa Mercedes, e soprattutto al primo della classe inglese Lewis Hamilton. Ferrari, Red Bull, e tutte le altre cercano un riscontro positivo in questi giorni per potersi presentare al Gp D’Australia con qualche sicurezza in più. Il tempo non mancherà di certo visto che le ore a disposizione dei piloti saranno ben otto: due sessioni di cui mattutina, dalle 9 alle 13, e una pomeridiana dalle 14 alle 18. Giornata intensissima divisa solo da un’ora di pausa pranzo.
Ma, con l’inizio del mondiale alle porte, i piloti e gli uomini delle scuderie non sembrano soffrire il grande carico di lavoro.
Dopo i commenti di Hamilton della scorsa settimana, che al termine della prima trance si è detto soddisfatto della sua W09 ma trepidante di scendere in pista in Australia perchè “ai test non c’è adrenalina”, la scena si è definitivamente aperta sul quadro della sfida Mondiale. Dopo i primi risultati sembra che anche la McLaren motorizzata Renault non veda l’ora di dimostrare i passi in avanti fatti.
Nella prima giornata della seconda fase a Barcellona grande lavoro invece per la Ferrari del tedesco Sebastian Vettel: con un atteggiamento metodico a cui il tedesco ci ha ormai abituato da anni, ha portato a casa la bellezza di 191 giri con la sua nuova Ferrari rossissima. Una distanza enorme se si pensa alla lunghezza del Gran Premio di Spagna di soli 66 giri. Più o meno lo stesso numero di chilometri percorsi anche per la Mercedes di Bottas e di Hamilton che si sono divisi i compiti tra mattina e pomeriggio per un totale di 177 giri.
Giornata tranquilla per i top team ma piena di problemi per tutti gli altri: partendo da un problema alla batteria per Max Vertappen, su Aston Martin-Red Bull, passando a un classico problema McLaren che dopo un’ottima prestazione nel quarto giorno di test del 1 marzo è tornata ad avere problemi.
Preoccupazione anche in Toro Rosso per il giovane francese Pierre Gasly che si è trovato a dover affrontare un problema all’impianto frenante nel pomeriggio dopo una mattinata tranquilla.
Preoccupazione generale invece per Sergio Perez, pilota Force India, che non è ancora riuscito a trovare il giusto feeling con la sua nuova monoposto e crede ci sia ancora molto lavoro da fare per poter tornare ad essere competitivi.
Attenzione ora spostata ai prossimi giorni di test, l’ultima casella che ci separa dall’inizio della stagione.

RISULTATI DEI TEST DI BARCELLONA 1 MARZO (PRIMA TRANCE, GIORNO 4)

1 – Lewis Hamilton (Mercedes W09) – 1’19”333 – 69 giri
2 – Stoffel Vandoorne (McLaren MCL33-Renault) – 1’19”854 – 110
3 – Sebastian Vettel (Ferrari SF71-H) – 1’20”241 – 120
4 – Kevin Magnussen (Haas VF18-Ferrari) – 1’20”317 – 96
5 – Fernando Alonso (McLaren MCL33-Renault) – 1’20”929 – 51
6 – Carlos Sainz (Renault RS18) – 1’20”940 – 60
7 – Lance Stroll (Williams FW41-Mercedes) – 1’21”142 – 54
8 – Sergio Perez (Force India VJM11-Mercedes) – 1’21”973 – 65
9 – Max Verstappen (Red Bull RB14-Renault) – 1’22”058 – 35
10 – Pierre Gasly (Toro Rosso STR13-Honda) – 1’22”134 – 147
11 – Nico Hulkenberg (Renault RS18) – 1’22”507 – 49
12 – Valtteri Bottas (Mercedes W09) – 1’22”789 – 60
13 – Charles Leclerc (Sauber C37-Ferrari) – 1’22”808 – 59
14 – Marcus Ericsson (Sauber C37-Ferrari) – 1’23”825 – 79
15 – Sergey Sirotkin (Williams FW41-Mercedes) – 1’31”979 – 47

RISULTATI DEI TEST DI BARCELLONA 6 MARZO (SECONDA TRANCE, GIORNO 1)

1 – Sebastian Vettel (Ferrari SF71-H) – 1’20″396 – media – 171 giri
2 – Valtteri Bottas (Mercedes W09) – 1’20″596 – soft – 86
3 – Max Verstappen (Red Bull RB14-Renault) – 1’20″649 – media – 130
4 – Lewis Hamilton (Mercedes W09) – 1’20″808 – soft – 91
5 – Pierre Gasly (Toro Rosso STR13-Honda) – 1’20″973 – soft – 54
6 – Kevin Magnussen (Haas VF18-Ferrari) – 1’21″298 – soft – 96
7 – Nico Hulkenberg (Renault RS18) – 1’21″432 – media – 48
8 – Carlos Sainz (Renault RS18) – 1’21″455 – soft – 91
9 – Sergey Sirotkin (Williams FW41-Mercedes) – 1’21″588 – soft – 42
10 – Sergio Perez (Force India VJM11-Mercedes) – 1’21″643 – soft – 93
11 – Marcus Ericsson (Sauber C37-Ferrari) – 1’21″706 – soft – 120
12 – Stoffel Vandoorne (McLaren MCL33-Renault) – 1’21″946 – supersoft – 38
13 – Lance Stroll (Williams FW41-Mercedes) – 1’22″937 – hypersoft – 86

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