Cosa sta succedendo in Birmania? Il punto della situazione

L'ex leader Aung San Suu Kyi è comparso giovedì in tribunale nella capitale, il giorno dopo un avvertimento Onu, si teme una "guerra civile". Sul campo, l'esercito birmano continua la sua repressione e ha ordinato, questo venerdì, il taglio di Internet.

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Cosa sta succedendo in Birmania? Christine Schraner Burgener, inviata dell’Onu in Birmania, ha implorato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di intervenire per fermare l’escalation delle violenze nel Paese, avvertendo del rischio di una guerra civile e di un imminente bagno di sangue. Ma vediamo insieme le ultime notizie.

Cosa sta succedendo in Birmania?

Negli ultimi due mesi, più di 535 persone, tra cui molti studenti, adolescenti e bambini, sono stati uccisi per mano dalle forze di sicurezza del Paese. Nella giornata di ieri, l’ex leader birmana Aung San Suu Kyi, detenuta dall’inizio del colpo di stato militare, è apparsa in videoconferenza in tribunale a Naypyidaw, la capitale. L’udienza ha affrontato solo questioni amministrative: quale la designazione ufficiale degli otto avvocati che faranno parte della squadra di difesa. Il giorno prima, l’inviata dell’Onu ha severamente messo in guardia la Birmania dal rischio di “guerra civile” e “imminente spargimento di sangue”.


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Quali sono le condizioni di Aung San Suu Kyi?

Durante questa apparizione, Aung San Suu Kyi è apparsa in buone condizioni fisiche, hanno riferito gli avvocati. Ha chiesto un incontro tra lei e i suoi avvocati, un incontro privato, in cui verranno date istruzioni di difesa e in cui verrà discusso il caso senza interferenze esterne da parte della polizia o delle forze armate. Il suo team di difesa l’aveva vista il giorno prima, sotto sorveglianza della polizia, per la prima volta dal Colpo di Stato. La prossima udienza è fissata per il 12 aprile.

Un nuovo governo civile

I membri del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (LND), hanno annunciato la formazione di un nuovo governo civile di resistenza. Inoltre, hanno annunciato che la Costituzione del 2008 redatta dal precedente regime militare è stata “cancellata”. Nella giornata di ieri, i manifestanti hanno bruciato una pila di copie del testo in una strada a Yangon, la capitale economica. Oltre a questo gesto di protesta, sono stati dati alle fiamme due supermercati di proprietà dell’esercito. Un manifestante di 31 anni è stato ucciso a Monywa, nel centro del paese, e altri dieci sono rimasti feriti.

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