Cosa dice il Centro Meteo Europeo: la rottura dell’Estate e alle porte

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Centro Meteo Europeo

Cosa dice il Centro Meteo Europeo. L’ Analisi meteo climatica sino al 17 settembre 2021. La ROTTURA dell’Estate alle porte.

Abbiamo consultato il modello matematico del centro meteo europeo, con le sue proiezioni sino al 17 settembre 2021. La finalità di questa ricerca è individuare quando e di che entità sarà il prossimo refrigerio in Italia. E cercare il ritorno a condizioni meteo climatiche normali.

Orbene, la necessità sovviene dopo aver consultato i modelli matematici deterministici che prospettano linee di tendenza a 10 giorni per quanto riguarda il modello matematico europeo, e 15 giorni quello americano.

Il modello matematico europeo è drammatico nella previsione del caldo sull’Italia.

Temevamo che qualcosa del genere potesse capitare, al momento resta una previsione da confermare, e invitiamo a consultare i prossimi aggiornamenti. Il modello matematico con la proiezione sino a dieci giorni indica l’avvento di un’ondata di caldo stratosferica, con il rischio che si possano toccare temperature record a partire dalla Sardegna verso gran parte d’Italia. D’altronde la Grecia insegna, è investita da ondata di calore record, che sta favorendo anche il dilagare di disastrosi incendi.

Dalle proiezioni meteo a dieci giorni osserviamo quasi sparire il flusso umido sud-occidentale che interessa il Nord Italia, dove ci sono temperature che nel Nord-Ovest sono sotto la media di riferimento, e frequentemente piove. Ebbene anche da queste parti arriverà il caldo.

Perciò, il modello matematico europeo in un range previsionale di dieci giorni non vede il refrigerio bensì un aumento del caldo verso livelli considerevoli. E quindi ci siamo rivolti a modelli matematici che spingono la previsione a periodi più estesi nel tempo, che a questo punto abbracciano anche metà settembre.

Dal centro meteo europeo emerge la tendenza ad avere un clima più asciutto in tutta Europa rispetto a quello attuale, con una sensibile diminuzione delle precipitazioni, soprattutto tra il Nord della Spagna, la Francia e l’Italia del Nord che piomberanno in una fase di deficit pluviometrico, Alpi e Prealpi comprese.

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Se nella regione alpina arriverà l’estate, anche perché in questo periodo sembra essere sparita, a danno dei ghiacciai che andranno sofferenza per le alte temperature. Il caldo sarà potente altrove, anzi molto fastidioso, soprattutto perché si troverà alloggiato in vacanza.

La proiezione meteo climatica propone a partire dalla settimana prossima una diminuzione dell’influenza della depressione d’Islanda sull’Europa, perciò questo darà modo ad avere un’espansione maggiore della massa d’aria tropicale desertica che per ora sta interessando solo una parte del Mediterraneo, e che successivamente tenderà a spostarsi più verso nord.

La temperatura tenderà a salire in tutt’Europa, dove a partire da Ferragosto, così indica il modello matematico, e sino a metà settembre, si andrà sopra la media. Ma dobbiamo fare delle considerazioni. Le proiezioni a lungo termine meteo climatiche non vanno mai prese alla lettera, è necessario interpretarle con la conoscenza del clima e dell’andamento stagionale.

Innanzitutto, dopo Ferragosto abbiamo il decadimento della stagione estiva, quindi la temperatura media andrà a diminuire. Le proiezioni dei modelli matematici che prospettano previsioni a così lungo termine fanno riferimento sulle medie climatiche, e indicano le anomalie. Perciò se le anomalie dovessero rimanere costanti, la temperatura comunque andrà a diminuire, ma le condizioni meteo potrebbero rimanere estive su gran parte d’Europa e l’Italia.

Però, ci sono parecchie incognite. Una proiezione così lungo termine non rileva brevi episodi di tempo perturbato, come anche impennate termiche temporanee, magari della durata di qualche giorno. E con un Nord Africa così surriscaldato, così incline a inviarci masse d’aria calda, c’è il potenziale rischio che anche nella prima parte di settembre si possono verificare ondate di calore anomalo.

Abbiamo visto l’aspetto termico, adesso cerchiamo di analizzare quello delle precipitazioni, che presenterebbero un deficit consistente, soprattutto nel periodo che va da metà agosto a metà settembre. Per capirci meglio dovrebbe piovere meno della media di riferimento.

Comunque, queste sono proiezioni a lunghissimo termine, e lo ripetiamo ancora, necessitano di avere conferma.

Fonte: Meteo Giornale