Corte Suprema USA: via libera indagini su Trump

La Corte Suprema ha respinto la richiesta dell’ex presidente Donald Trump di proteggere le sue dichiarazioni dei redditi

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Corte Suprema USA:

La Corte Suprema USA ha respinto la richiesta dell’ex presidente Donald Trump di proteggere le sue dichiarazioni dei redditi. Questa decisione apre la strada al procuratore di New York di ottenere tutte le dichiarazioni dei redditi di Trump.  L’ex presidente ha scatenato tutta la sua ira contro la Corte e ha affermato che questa decisione è solo politicamente motivata e che continuerà a combattere.

Cosa ha stabilito la Corte Suprema USA?

Nuovi guai per l’ex presidente Donald Trump. Il procuratore distrettuale di Manhattan Cyrus Vance ha aperto delle indagini sulla Trump Organization. L’ufficio di Vance ha chiesto di poter analizzare la dichiarazione dei redditi di Trump per verificare se ci fosse stato qualche illecito. L’ufficio del procuratore ha cercato i documenti di Trump dal 2019. Quell’anno un gran giurì di New York ha emesso un mandato di comparizione alla società di contabilità di Trump, Mazars USA, per otto anni di dichiarazioni dei redditi personali e aziendali e altri documenti finanziari dell’ex presidente. Il procuratore Vance sta anche esaminando i pagamenti effettuati per mettere a tacere due donne che affermano di aver avuto relazioni con Trump. Tra queste vi è la star dei film porno Stormy Daniels. 

L’ex avvocato di Trump, Michael Cohen, che si è dichiarato colpevole di frode bancaria, frode fiscale e violazioni della legge sul finanziamento delle campagne elettorali, ha affermato che i pagamenti sono stati effettuati per influenzare l’esito delle elezioni presidenziali del 2016. Inoltre, l’ufficio di Vance ha affermato che la sua citazione fa parte di un’indagine su possibili crimini finanziari da parte della Trump Organization. Trump ha tentato con ogni mezzo di respingere la richiesta del procuratore di presentare le dichiarazioni dei redditi. Ora, la Corte Suprema ha respinto la richiesta di Trump aprendo così la strada al procuratore Vance di ottenere tutti i documenti dall’ex presidente.  

Trump si scaglia contro la decisione della Corte

La decisione della Corte Suprema USA ha scatenato l’ira di Trump. L’ex presidente ha dichiarato: “La Corte Suprema non avrebbe mai dovuto permettere che questa ‘spedizione di pesca’ si svolgesse, ma lo hanno fatto. Questo è qualcosa che non è mai successo a un presidente prima. È tutto creato dai democratici in un luogo totalmente democratico. New York City e lo Stato sono completamente controllati e dominati da un mio nemico, il governatore Andrew Cuomo”. Trump ha poi descritto l’indagine di Manhattan sui suoi affari finanziari come una continuazione della più grande caccia alle streghe politica nella storia del Paese, riferendosi alle ripetute indagini sui suoi presunti illeciti. Ha detto: “Continuerò a combattere, proprio come ho fatto, negli ultimi cinque anni (anche prima di essere eletto con successo), nonostante tutti i crimini elettorali commessi contro di me. Vinceremo!”

La dichiarazione di Trump inoltre lamentava la pratica della “caccia alle teste” tra pubblici ministeri e procuratori generali, in cui prendono di mira figure politiche dell’altro partito e fanno campagna promessa in tal senso. Trump ha infatti detto: “Questo è fascismo, non giustizia, ed è esattamente quello che stanno cercando di fare nei miei confronti. La gente del nostro Paese non lo sopporterà”.

Altre cattive notizie per Trump

Non è stata l’unica cattiva notizia che Trump ha ricevuto. La Corte Suprema ha infatti anche negato un appello dei repubblicani che contestavano una decisione della Corte Suprema della Pennsylvania che consentiva di conteggiare le schede ricevute fino a tre giorni dopo il giorno delle elezioni per accogliere le sfide della pandemia di coronavirus. La Corte ha respinto così l’ultimo tentativo dei repubblicani di ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali.


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