Corte Suprema USA esamina caso sul diritto delle armi

Il caso di New York potrebbe portare alla decisone più consequenziale sulla portata del secondo emendamento

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Corte Suprema USA esamina caso sul diritto delle armi

La Corte Suprema USA ha annunciato che esaminerà il caso incentrato sui diritti delle armi. Il caso, New York State Rifle & Pistol Association contro Corlett, chiede il diritto illimitato di portare pistole nascoste in pubblico. Questo caso potrebbe portare a decisioni che potrebbe avere conseguenze sul secondo emendamento.

Cosa esaminerà la Corte Suprema USA?

La Corte Suprema degli USA entrerà nel dibattito sul controllo delle armi. Ha infatti annunciato che esaminerà un caso incentrato sula fatto che le persone possano portare armi nascoste fuori dalla propria abitazione nello Stato di New York. Questo caso potrebbe portare a decisioni che potrebbe avere conseguenze sul secondo emendamento.  Il caso, New York State Rifle & Pistol Association contro Corlett, è sostenuto dalla National Rifle Association (NRA), chiede il diritto illimitato di portare pistole nascoste in pubblico. Un funzionario statale per le licenze di armi da fuoco ha concesso ai due querelanti i permessi di “trasporto nascosto” ma li ha limitati alla caccia e alla pratica del tiro, provocando la contestazione legale.

Nel 2008, la Corte Suprema ha riconosciuto il diritto di un individuo di tenere le armi a casa per autodifesa. Nel 2010 la Corte ha applicato tale diritto agli Stati. I querelanti nel caso di New York vogliono che questo diritto sia esteso oltre la casa. I tribunali inferiori hanno respinto il loro caso. Hanno respinto l’argomento secondo cui le restrizioni di New York violavano il diritto del secondo emendamento di tenere e portare armi.

Il caso verrà dibattuto davanti ad un Corte di stampo conservatore

Il caso verrà dibattuto davanti ad una Corte di stampo conservatore. La Corte Suprema è infatti composta da 6 conservatori su 9. I conservatori hanno espresso il loro desiderio di espandere i diritti del secondo emendamento. Repubblicani e difensori dei diritti sulle armi hanno fatto pressioni sui giudici affinché si occupassero di questo nuovo caso e estendessero ulteriormente i diritti sulle armi. Una sentenza che invalida la legge di New York potrebbe mettere in pericolo le leggi di altri Stati con criteri per le licenze di trasporto nascosto. Altri sette Stati e il Distretto di Columbia concedono alle autorità maggiore discrezionalità nel negare permessi di armi da fuoco nascosti.

Le dichiarazioni del governatore di New York

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, dopo l’annuncio della Corte Suprema, ha dichiarato: “Alla luce dell’annuncio della Corte Suprema di questa mattina che discuteranno il caso New York State Rifle & Pistol Association Inc. contro Corlett, vale la pena ricordare che le leggi nazionali di New York sulla prevenzione della violenza armata, compreso il SAFE Act sono passati dopo la tragedia alla Sandy Hook Elementary. Non abbiamo impedito a nessuno il diritto legale di acquistare, possedere o usare una pistola. Tuttavia tali leggi ci hanno reso il grande Stato più sicuro del paese”. Ha poi aggiunto: “Questo caso sostenuto dalla NRA è una minaccia enorme per quella sicurezza. Immagina qualcuno che porti una pistola a Times Square, sulla metropolitana o a una partita dei Bills. Il sogno dell’NRA di una società in cui tutti sono terrorizzati l’uno dell’altro e armati fino ai denti è aberrante per i nostri valori”.

Cuomo ha continuato: “Anche se dobbiamo rispettare il ruolo dei tribunali, non dobbiamo seguire la strategia della NRA di utilizzarli per annullare le leggi sulla sicurezza delle armi approvate dai singoli Stati, trasformando il minimo comune denominatore nella legge del paese. Possiamo proteggere tutti gli americani attraverso un’azione federale. Cambiare la legge per richiedere un controllo dei precedenti su tutte le vendite di armi, vietare le armi d’assalto e i caricatori ad alta capacità, implementare gli ordini della Bandiera Rossa e chiudere la scappatoia di Charleston è estremamente popolare, costituzionale e efficace. Lo abbiamo dimostrato nello Stato di New York, e con il presidente Biden alla Casa Bianca, il Congresso ha ora l’opportunità di fare lo stesso. Li esorto a coglierla”.


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