Corruzione: arrestato Massimo Cariello, sindaco di Eboli

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Corruzione: arrestato Massimo Cariello, sindaco di Eboli

Massimo Cariello, sindaco PD di Eboli, comune del salernitano, si trova agli arresti domiciliari. I finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emanata nei confronti del primo cittadino, tale Massimo Cariello.

La storia

Le ipotesi di reato sono corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e falso ideologico. Cariello avrebbe partecipato a uno scambio di favori intorno a due concorsi per educatore di asili nido e di istruttore direttivo amministrativo.

Il 22 settembre scorso l’avevano rieletto con la straordinaria percentuale dell’80% di preferenze. Praticamente un plebiscito. Cariello si trova ora agli arresti domiciliari. Ha avuto appena il tempo di festeggiare la schiacciante vittoria che l’inchiesta del PM Francesco Rotondo l’ha travolto, portando con sé anche quattro funzionari della giunta di Eboli e di Cava dei Tirreni. Due di questi, il cui nome compare più spesso, sono Giuseppe Barrella, capo dell’ufficio urbanistica del comune di Eboli, e Francesco Sorrentino, direttore area amministrativa del comune di Cava dei Tirreni. Sorrentino faceva parte della commissione esaminatrice del concorso per i dieci istruttori amministrativi ed era direttore generale del Consorzio Farmaceutico di Salerno. Gli altri due sono Annamaria Sasso, presidente della commissione esaminatrice del concorso per i due posti nell’asilo nido, e Vincenzo D’Ambrosio, componente della commissione.

Le indagini

Per il concorso di Eboli, Cariello avrebbe promesso a Sasso e D’Ambrosio nuovi e più gratificanti incarichi. In cambio, i due dipendenti pubblici avrebbero dovuto intervenire in graduatoria per consentire l’assunzione di un candidato vicino a Cariello. Per il concorso di Cava dei Tirreni, il primo cittadino ebolitano avrebbe chiesto ed ottenuto da Sorrentino qualche dritta sugli argomenti della prova d’esame. Lo scopo era sempre quello di agevolare una persona a lui vicina. Sorrentino, direttore del Consorzio Farmaceutico di Salerno, avrebbe chiesto in cambio al sindaco di non nominare a presidente del Consorzio una persona a lui sgradita.

Cariello aveva trattenuto per sé la delega all’Urbanistica. È indagato con Barrella anche per la realizzazione di un impianto industriale in una zona della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico. I due imprenditori avevano ottenuto il rilascio di permessi illegittimi. Per ricambiare la cortesia avrebbero concesso finanziamenti ad associazioni che avrebbero poi organizzato eventi patrocinati dal Comune. La struttura, di proprietà dell’Alphacom Italia srl, è ora sotto sequestro.

Giorgio Borrelli, capo procuratore di Salerno, ha coordinato le indagini. Al centro dell’inchiesta procedure concorsuali per assunzioni di persone vicine al sindaco, che aveva formato la giunta appena trentasei ore fa. Felice del risultato ottenuto, Cariello si era detto entusiasta del risultato. «La gente ha premiato l’impegno», aveva dichiarato. A subentrargli dovrebbe essere il suo vice, Luca Sgroia, tornato nel marasma politico dopo 12 anni.

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